"La vendetta sportiva è un piatto che va servito freddo"


Riceviamo e pubblichiamo una nota a firma dell'avvocato Michele Barbaro, noto tifoso del Foggia.


Innanzitutto ringrazio il Dio del calcio per averci rivendicato, seppur parzialmente, il maltorto del 17.06.2017.

Ieri sera, a volte seduto, a tratti in piedi sugli spalti del Partenio, perchè non trovavo pace in me stesso, in mezzo a loro e pur mantenendo le dovute distanze, li osservavo ed avevo come l'impressione che fossero convinti di passare, quasi come se i loro occhi trasmettessero la legge del Partenio, che ci vede come la loro vittima sacrificale preferita.

Ad un certo punto -eravamo sull'1-0- ho quasi creduto a questa iella, a questo diritto consuetudinario fatto di abitudini e costumi tramandati.

Ma paradossalmente, all'episodio del loro palo, ho alzato gli occhi al cielo e nel rivolgermi al Dio del calcio, quasi imprecando clemenza, gli ho chiesto se quello del palo fosse stato un suo segnale, perchè se Egli avesse voluto sbatterci fuori, quale occasione migliore avrebbe avuto, se non quella di infliggerci un 2a0 secco per mandarci a casa già da quel momento? Ed invece, quel Qualcuno si è servito di un semplice legno per chiarire che la vendetta sportiva è un piatto che va servito freddo e da lì, in modo sadico e, direi soft, ha dato il via alla nostra riscossa all'anno 2007, che neanche il più ottimista presagiva.

Il resto e quanto poi accaduto nel giro è cronaca di gioia e vortici di emozioni.

Ci siamo ritrovati, increduli, a leggere la parola Foggia nella griglia dei play off nazionali" e ci viene da sorridere, ma chi se lo aspettava se non lo scrivente e qualche sperduto coraggioso che sempre aveva creduto in Zeman ed i suoi ragazzi? Direi pochi.

Ora stiamo festeggiando una festa, non pretendiamo nulla dal Dio del calcio, gli siamo già grati, ma anzi, ringraziamolo. Siamo coloro che qui non dovevano esserci, non eravamo nella lista degli invitati a questa festa, nel mese di Agosto 2021.

Però se Lui vuole e sino a quando gli farà piacere, noi possiamo tranquillamente essere la sua simpatica creatura, non ci offendiamo, ma anzi, sempre lo ringrazieremo, a prescindere da quello che sarà l'epilogo di questa doppia sfida con i liguri dell'Entella.

Sia fatta, pertanto, la sua volontà, ma intanto, noi proveremo a dare il nostro contributo ed a sognare. Scongiurato il rischio meridionale Palermo, agli esuli è stata persino concessa la possibilità di vedere il loro Foggia dal vivo dopo quel Verona Foggia. E chissà se anche al sorteggio di questa mattina, ancora Lui, il solito Dio del calcio, non ci abbia messo l'ennesimo zampino.


Michele Barbaro

Tifoso del Foggia



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