Odissea sanitaria sul Gargano: 50enne ferito respinto da quattro presidi prima di trovare cure a Vico del Gargano
- Redazione di Fuoriporta

- 24 lug
- Tempo di lettura: 2 min
Un piccolo incidente a pochi chilometri da Sannicandro Garganico trasformatosi in un vero e proprio calvario a tappe. È la disavventura vissuta da un uomo di 50 anni, rimasto ferito a un piede e costretto a un lunghissimo e frustrante tour de force lungo la costa garganica prima di trovare qualcuno in grado di applicargli otto punti di sutura. Una vicenda che riaccende drammaticamente i riflettori sulle precarie condizioni dei servizi sanitari sul Gargano, soprattutto durante il periodo estivo, quando la popolazione raddoppia per l'afflusso turistico.
Tutto comincia con una ferita al piede, fortunatamente non grave ma tale da richiedere l'intervento di un medico. L'uomo si muove subito per cercare soccorso, ma l'itinerario si trasforma ben presto in un percorso a ostacoli.
Torre Mileto, primo presidio sanitario di riferimento viene trovato privo di assistenza medica disponibile.
Capoiale, stesso copione, nessuna presenza medica in grado di intervenire.
Lido del Sole, terza fermata e terzo tentativo a vuoto.
Rodi Garganico, nella cittadina turistica, notoriamente affollata di visitatori nei mesi estivi, la risposta è surreale quanto sconfortante: il personale dichiara di non essere competente per quel tipo di intervento.
Vico del Gargano, l'odissea si conclude finalmente intorno alle ore 12 al Pronto Soccorso di Vico del Gargano. Qui, grazie alla professionalità del medico di turno, il paziente viene finalmente preso in carico e medicato con otto punti di sutura.
La brutta disavventura di questo cittadino non è un caso isolato, ma la spia di un problema strutturale profondo che si ripete ogni anno. Il Gargano, territorio a forte vocazione turistica, continua a fare i conti con una rete di assistenza territoriale fragile e inadeguata a fronteggiare non solo le emergenze reali, ma persino la piccola traumatologia quotidiana.
La vicenda solleva con forza due questioni non più rinviabili per la tutela della salute pubblica e dell'economia del territorio, il Gargano necessita urgentemente di presidi sanitari territoriali degni di questo nome, operativi e dotati di personale medico ed infermieristico h24, capaci di gestire le urgenze minori senza sovraccaricare i grandi ospedali e senza costringere i cittadini a folli viaggi della speranza.
Garantire un'offerta sanitaria di base non è solo un obbligo costituzionale verso chi vive nell'area, ma una condizione essenziale per un'offerta turistica sicura e di qualità.
La salute non può andare in vacanza.






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