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Più rovinosa è la caduta, più gloriosa è la risalita


Nel racconto di Matteo Iervolino, un ragazzo semplice che ama la bellezza in tutte le sue forme e che ha sempre scelto di vedere la parte migliore delle persone pur non riuscendo a vedere la propria bellezza interiore, gli avvenimenti, le indecisioni e i ricordi dolorosi più significativi.

Matteo è un ragazzo che ha affrontato i drammi e i problemi con cui tutti ci siamo confrontati nella vita, ma li ha estremizzati, fino a toccare il fondo.

Quando decide di aprirsi veramente, grazie al libro che pubblica con orgoglio, su quel fatidico giorno che gli cambierà per sempre la vita, «in un misto di coraggio, tracotanza, sincerità e comicità cinica, l'autore racconta della sua sopravvivenza alla paura e all'incertezza di un futuro fino ad allora oscuro, ma soprattutto ai suoi demoni interiori che troppo a lungo lo avevano tormentato.»


Matteo, cosa ti ha spinto veramente a scrivere un libro di questo genere?

«Le motivazioni sono almeno tre. La prima è stata quella di vedere il libro come un qualcosa di terapeutico e distruggere i demoni che mi stavano sconfiggendo; poi perché spero che la mia testimonianza possa aiutare qualcuno e infine per il desiderio di lasciare traccia del mio passaggio sulla Terra.»


Leggendolo, si nota un grande attaccamento al valore dell’amicizia. Quant’è importante per te?

«Per me l’amicizia è un sentimento (perché non è una cosa) molto importante. Un amico è un altro te stesso” disse Cicerone e noi tutti abbiamo bisogno di qualcuno con cui affrontare le tempeste della vita. Un amico è qualcuno con cui parlare e, parlare con qualcuno vuol dire confrontarsi con un punto di vista diverso della vita e questo delle volte ci può salvare.»


Oggi la tua situazione qual è?

«Ad oggi non mi sento di dire che sono uscito dal baratro, ma posso dire che sto risalendo dall’ abisso in cui mi trovavo.»


Qual è il messaggio che vorresti lasciare a chi legge il tuo libro?

«E’ un messaggio di speranza. Vorrei che chiunque legga il mio libro capisse che c’è una soluzione a tutto, basta parlarne! E vorrei anche che capissero che se si cade ci si può rialzare più forti di prima.

Ricordate, “Più rovinosa è la caduta, più gloriosa è la risalita.

Abbiamo sempre una scelta e c’è sempre un’alternativa al dolore vero.»




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