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Storie di identità negate

Il 7 aprile 2022, presso l’Aula Magna del plesso della Secondaria di II grado “ G.Libetta” di Peschici, si è tenuto un emozionante evento sul contrasto alla violenza di genere, fortemente voluto dal Dirigente scolastico Claudio Costanzucci Paolino e moderato dalla prof.ssa Tiziana Vescera. Gli studenti dell’ultimo triennio del liceo scientifico e del tecnico turistico hanno avuto il privilegio di vedere il docufilm “ Santa Subito” di A. Piva, premiato al Festival del Cinema di Roma. A seguire c’è stata la preziosa testimonianza di Rosamaria Scorese, sorella di Santa Scorese, vittima di uno sconosciuto stolker e la testimonianza di Alfredo Traiano, figlio della vittima di femminicidio eseguito dal marito. Prezioso l’intervento tecnico dell’avvocata Maria Pia Vigilante, presidente dell’associazione Giraffa Onlus che gestisce il Centro antiviolenza Paola Lauriola, che ha parlato dell’importanza della funzione della scuola nell’azione di prevenzione e contrasto ai reati di violenza fisica e psicologica e dell’importanza del linguaggio di genere. Gli studenti hanno avuto l’opportunità di mostrare diverse performance artistiche che hanno rappresentato la conclusione del percorso di formazione e preparazione all’evento coordinato dalle docenti coinvolte in tale progetto: prof.ssa Tiziana Vescera, prof.ssa Maria Saverio Iacaruso, prof.ssa Arianna Zingarelli e prof.ssa Lucrezia D’Errico.

Gli studenti hanno realizzato:

-un cortometraggio sul contrasto agli stereotipi e sulla parità di genere dal titolo ” Quando sarò libera”?

-un’interpretazione del quadro vivente di Artemisia Gentileschi “ Giuditta che decapita Oloferne”

⁃ una coreografia danzante sulle note della canzone “ Vietato morire” di Fabrizio Moro”.

La giornata di è conclusa con la cerimonia dell’installazione della panchina rossa in onore di Santa Scorese e delle farfalle Mariposas, simbolo delle tre sorelle dominicane Mirabal, uccise il 25 novembre del 1960. Infine l’Istituto Libetta ha voluto piantare l’albero della memoria : un albero di ginepro adornato con dei cuori rossi che portano impresso il nome di nove vittime di femminicidio della nostra terra, tra cui Antonietta Caruso di Peschici e Nicolina Pacilli di Ischitella.

La toccante cerimonia, alla presenza del Sindaco di Peschici, Francesco Tavaglione, della vicaria Anna Maria Marinozzi e del parroco don Michele Abatantuono, è stata arricchita da una performance sonora di due alunni che hanno suonato con il sax un brano tratto dalla canzone Minuetto, scritta da Franco Califano e interpretata da Mia Martini. Una manifestazione che è stata realizzata con il patrocinio del Comune di Peschici e con la partecipazione dell’Associazione Una rosa per un sorriso.

Una giornata speciale, ricca di emozione e di commozione, con la certezza di aver lasciato un segno tangibile ed un solco profondo nella coscienza di tutti.






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