118, CERA: “PRIMA DELLE ELEZIONI SERVIVANO LAVORATORI E AMBULANZE. OGGI GLI UNI VANNO A CASA E LE ALTRE VENGONO CANCELLATE”
Sembra essere ormai definitiva la decisione della giunta regionale di sopprimere le seconde ambulanze del 118 di Vieste, Vico del Gargano, Torremaggiore, Cerignola e Manfredonia.
Sulla questione interviene il consigliere regionale della Lega Napoleone Cera: “La verità è molto semplice – afferma -. Quando c’erano le elezioni alle porte servivano lavoratori, servivano soccorritori, servivano ambulanze. Si è fatto ricorso agli interinali e quelle postazioni ‘temporanee’ sono rimaste in piedi”.
“Oggi le elezioni sono passate. I contratti finiscono e la Regione ha scelto di non mantenere quelle seconde ambulanze nella nuova organizzazione del 118 – incalza Cera -. E adesso ci ricordano che era tutto temporaneo. Troppo comodo”.
Già mesi fa il consigliere aveva denunciato pubblicamente il rischio che dietro quei contratti ci fossero promesse e aspettative legate alla stagione elettorale. “Oggi siamo arrivati al punto che 40 operatori del 118 vedono terminare il proprio rapporto di lavoro. E allora la politica deve rispondere: se quelle ambulanze non servivano, perché le avete tenute operative? Se quei lavoratori erano necessari, perché li avete utilizzati per mesi senza costruire una soluzione stabile?”.
E soprattutto: che cosa è stato detto a quelle persone quando sono state chiamate a lavorare?
“Una cosa non è accettabile: creare aspettative quando servono uomini e consenso e poi, quando cambia la stagione politica, nascondersi dietro la parola ‘temporaneo’. Le persone non sono materiale elettorale. E il 118 non è un posto dove fare esperimenti politici. Prima servivano. Oggi tutti a casa”.
“Chi ha gestito questa vicenda abbia almeno il coraggio di spiegare ai lavoratori e ai cittadini della Capitanata che cosa è successo davvero”, l’affondo di Cera.






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