Last paradise


Sabato 6 Maggio prossimo sul “Poggio

Pastromele” di Carpino si terrà la seconda manifestazione-evento di questo genere denominata “LAST PARADISE”. L'iniziativa è stata ideata, organizzata e promossa dalla omonima Associazione Culturale composta da giovani locali innamorati del loro paese e da cui prenderne esempio: Giuseppe Basanisi, Antonio Ciuffreda, Paolo Di Lella, Antonio Draicchio e Michele Russi. L'evento, ovviamente aperto a tutti, anche ai forestieri, ha ed avrà lo scopo di sensibilizzare cittadini e pubblici amministratori (tra l'altro l'11 Giugno si voterà anche a Carpino per il Sindaco e il rinnovo del Consiglio Comunale) onde valorizzare l’ambiente e il territorio ed in particolare, in questo caso, la Collina di Pastromele (quasi interamente demanio pubblico appartenente al Comune di Carpino) e la sua caratteristica spianata che è situata alla sommità e conosciuta come “li Larighicchje”. Detta collina, oggi quasi del tutto abbandonata ma che può diventare un’importante ed interessante punto turistico non solo per Carpino, è in parte occupata da edifici ad uso abitativo, dal bacino dell'Acquedotto Pugliese, dal caratteristico masso roccioso noto ai carpinesi come “la murgia pzzuta”, cioè la pietra appuntita in alto al vertice (anni fa imbrancata e ancorata al suolo, con l’intervento del Comune, in quanto c’era il serio pericolo che tale masso potesse distaccarsi e precipitare sulle case sottostanti) e vicina ad essa la grande croce piantata dai Padri “Passionisti” al termine di una loro missione quaresimale effettuata a Carpino negli anni ’60, nonché da una Chiesetta rupestre “La Santa Croce” costruita ad inizio dello scorso secolo, poi per lungo tempo abbandonata e diroccata. Essa fu poi ricostruita anni fa grazie alla iniziativa di un “Comitato di Anziani Pensionati” (altro esempio da seguire) oggi tutti ormai deceduti, con la collaborazione dell'allora Parroco don Agostino Rinaldi e con l’indispensabile intervento gratuito e devozionale offerto da tecnici, muratori ed altri artigiani locali e con i determinanti contributi versati dalla popolazione locale. A quel Comitato nessuna amministrazione comunale, ne gli stessi parroci, hanno mai inteso riconoscere una targa ricordo commemorativa, anche postuma, magari da affiggere nella piccola Chiesetta con un’apposita cerimonia. Della tradizionale Festa della “Esaltazione della Santa Croce” ricorrente per la Chiesa Cattolica il 3 Maggio, ne è ripresa la commemorazione da parte del popolo e della comunità parrocchiale di Carpino proprio da quando la Chiesetta fu ricostruita, vedasi la cantica riportata in calce.

Come si accennava, sulla sommità di questo Poggio esiste tutt’ora una grande spianata che ragazzi e giovani del passato la utilizzarono per lunghissimo tempo come campo di calcio, fino a quando non fu realizzato l’attuale impianto sportivo comunale nella pianura di Carpino e proprio alle pendici di detto colle. Come i meno giovani oggi ricordano, coloro che si recavano a giocare su quel campo, specialmente in partite ufficiali, dovevano sobbarcarsi sulle spalle anche il trasporto e il peso dei 4 pali e delle due traverse delle porte e il tutto avveniva in salita, quindi come un calvario, poiché si partiva dalla piazza principale del paese per arrampicarsi a diversi metri di dislivello per raggiungere la meta. L’onere di tutto questo gravava esclusivamente e rigorosamente sui calciatori del Carpino (i loro tifosi non si sognavano neppure di aiutarli) e non sempre al ritorno (sudati e di docce neanche a parlarne) con “l’onere” dell’andata, c’era l’onore della vittoria a fine partite (e i legni delle porte da riportare in paese in quanto, se venivano lasciati sul campo spesso erano poi trafugati da ignoti…). Quando invece non c’erano i pali, negli allenamenti, vi erano tra i giocatori lunghe ed interminabili discussioni sui gol-non gol…ed erano solo allenamenti.

Nell’ambito dell’evento LAST PARADISE si assisterà all’esibizione, in questo caso con musica elettronica, di DJ del Gargano: Federico Ognissanti, di Rodi Garganico, Michele Rosa e Felix Fiorentino (Shake Recording) entrambi di Vico del Gargano, in collaborazione con il Risto-Pub “Chapeau” di Carpino.

Con questa manifestazione dunque ci si auspica che “Poggio Pastromele” possa nuovamente e definitivamente essere oggetto di un più sicuro e protetto rimboschimento, visto che quello effettuato anni fa andò distrutto, unitamente alle panchine in legno ed aree per pic-nic appena posizionate lungo il percorso che porta fino alla cima del poggio, da un incendio estivo di presunta natura dolosa, come si sospettò. E oltre al reimpianto degli alberi questo luogo necessita ovviamente, al fine della effettiva valorizzazione del sito, dell’ampliamento della viabilità oggi ancora non sufficiente alle esigenze e che possa toccare e raggiungere, lungo l’itinerario, i vari punti turistici e di sosta che eventualmente si andranno a realizzare e cioè la Chiesetta della Santa Croce, le future aree di pic-nic e la spianata del vecchio campo sportivo con l’ameno panorama di cui si può godere da quell’altura. Certo, per tutto questo ci sarà bisogno innanzitutto di un progetto di massima da presentare dal Comune stesso agli Organismi politici ed amministrativi sovra comunali (Parco del Gargano, Regione, Ministeri competenti, Comunità Europea) poiché in tal senso vi sono appositi fondi per la valorizzazione di aree turistiche, come può diventarlo la Collina di Pastromele. Carpino, e il Gargano, per decenni, cioè da sempre, sono stati bacini di voti inesauribili e spesso determinanti per la elezione di tanti parlamentari ad ogni livello, dalla Provincia al Parlamento Europeo, a volte neppure garganici, sia della nostra provincia che comunque pugliesi e di vari partiti o schieramenti politici. Ma a tutti questi voti non sempre è stata data una vera, costante gratificazione e quella giusta attenzione che ci si aspettava per il progresso e la valorizzazione del nostro territorio; ultimamente, 2014, fu quella terribile e drammatica alluvione a far giungere inevitabilmente fondi e contributi notevoli e straordinari al “capezzale” del nostro Comune per i danni che tale evento provocò all’agricoltura, agli allevamenti zootecnici ed alla viabilità in particolare. Ma anche amministratori locali forse non sono stati tanto affascinati all’idea della valorizzazione della Collina di Pastromele: è giunta l’ora di farsi ascoltare!...

Si riporta di seguito l’ideale invito che i giovani organizzatori hanno inteso far giungere ai visitatori di “Poggio Pastromele”, così come loro, tra passato, presente e futuro, immaginano…l’ultimo Paradiso che è appunto il titolo dell’evento; visitatori e turisti che, ci si augura, non si limiteranno a partecipare solo all’evento del 6 Maggio ma che potranno, specialmente dalla primavera all’autunno di ogni anno, frequentare quei luoghi ed essere loro stessi, oltre che frequentatori, anche valorizzatori del Poggio offrendo eventualmente utili ed ulteriori relativi consigli e proposte e, certamente, saranno ovviamente considerati ed accettati, eventualmente, interessamenti e fondi che possano pervenire anche da privati:

“Last Paradise…immaginatevelo!

Chiudete gli occhi:

i pensieri vi parleranno di un posto incontaminato, lontano dai rumori cittadini,

larghe vedute su un mondo meraviglioso, un quadro da portare a casa.

Avvolto dal verde, a contatto con un tappeto naturale di fiori ed erba selvatica,

inebriati dall’odore di piante balsamiche.

Sguardi che sfiorano le acque del lago e del mare, tra isole e lingue di terra. *

Basta alzare la mano per toccare il cielo…e ora…

Aprite gli occhi!

Non state sognando, vi accompagneremo con mano, attraverso i nostri sentieri.

Eccolo lì: l’ultimo Paradiso.

Luogo che sin da sempre ha accolto umani,

ha accompagnato il culto di una tradizione tra il sacro e il profano,

ha lasciato nelle menti ricordi di fugaci giorni passati.

La tradizionale Festa del 3 Maggio, abbandonata da tempo, sta riprendendo fiato,

ha iniziato a svegliare lo spirito dormiente…e vi sta chiamando.

Alzatevi umani…camminate verso il nostro “Ultimo Paradiso”.

Vi aspettiamo in massa, spiriti ribelli, a Carpino (FG), proprio lì sopra il “Poggio Pastromele”…

sop’ a li Larghicchje…Last Paradise.

Chiedete, tutti gli umani del posto sanno dov’é.

Non v’ lu facit’ accuntà” – traduzione: Non ve lo fate raccontare. ( di Michela Mezzanotte da Carpino).

* Ci si riferisce al Panorama, quasi unico, che scruta insieme, in unico contesto ed abbraccio, la Laguna di Varano, il Mare Adriatico, le Isole Tremiti e l’Istmo dell’Isola di Varano che separa il lago dal mare tra le foci di Borgo Foce Varano e Borgo Capojale, oltre alle campagne ed ai monti.


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