Galeazzo Caracciolo a Vico dopo cinquecento anni


Galeazzo Caracciolo a Vico dopo cinquecento anni

Vico del Gargano ha ricordato il Marchese Galeazzo Caracciolo, nel cinquecentenario della nascita, con due giornate culturali caratterizzate da teatro e salotto letterario.

Organizzate dalla Pro Loco con il Patrocinio del Comune le manifestazioni si sono svolte sabato 8 luglio con la presentazione della prima mondiale della riduzione teatrale scritta da Massimo Montagano. Un’opera drammatica costruita su documenti storici quali: la Historia della Vita di Galeazzo scritta da Niccolò Balbani e le deposizioni del processo d’Inquisizione di Pietro Carnesecchi.

Domenica 9 luglio nella Piazzetta antistante il Castello è stato presentato il Volume “Il Testamento di Galeazzo Caracciolo Marchese di Vico a cinquecento anni dalla nascita”, l’ultimo lavoro di Nicola Parisi, nato dalla passione per la sua terra, dato alle stampe dalla De Luca Editori d’Arte.

L’Auditorium "Raffale Lanzetta", ha registrato un pienone: cittadini e turisti che soggiornano nel nostro comune hanno potuto assistere alla rappresentazione, che la compagnia del Teatro K ha portato in scena, facendo rivivere l’epilogo della vicenda personale e familiare di Galeazzo; un dramma che ebbe luogo tra la fine di giugno e luglio del 1558 proprio nel castello di Vico. Una storia d’amore fra il giovane nobile e la leggiadra donna Vittoria Carafa che, dopo non molti anni fu turbata dalla conversione alla riforma protestante, attraverso una maturazione di fede che Galeazzo visse in modo assai personale, portandolo nel 1551 esule a Ginevra.

Il salotto letterario di Piazza castello, introdotto dal Presidente della Pro Loco dott. Davide Rinaldi, dopo i saluti portati dal Sindaco, è stato animato dagli interventi del dott. Alberto Cavallini della Società di Storia Patria per la Puglia e dalla dott.ssa Carla D’Addetta apprezzato notaio. Alberto Cavallini dopo aver sottolineato l’importanza della ricerca come strumento per riscoprire la storia e i valori di ogni comunità ha portato all’attenzione del pubblico sull’altro appuntamento importante che cade quest’anno i cinquecento anni della Riforma protestante. Su queste due sponde ha poi tratteggiato la figura di Galeazzo Caracciolo: i legami con la sua terra e sua famiglia, la notorietà del suo gesto che ebbe vasta risonanza in Italia e in Europa, tanto a assurgere a modello per la conversione e la costanza di fede.

Carla d’Addetta ha messo in campo tutta la sua competenza proponendosi come guida al pubblico, nella scoperta di un aspetto- non in voga- nella vita della persona. Con un intervento molto scorrevole e apprezzato ha permesso ai presenti, di conoscere -senza tecnicismi giuridici- cosa sia un testamento e quali valori socialie della persona, possa celare.

L’autore ha sintetizzato le linee guida del lavoro pubblicato e le motivazioni che lo hanno portato a proporre a padre Massimo Montagano la realizzazione di un’opera teatrale, che potesse in un unico progetto contribuire a valorizzare il patrimonio culturale di Vico del Gargano.


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