Ballo notturno a Vico del Gargano
- Redazione di Fuoriporta

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Il sisma registrato nella notte del 9 marzo 2026 nei pressi di Vico del Gargano si inserisce in un contesto geologico estremamente dinamico e monitorato con attenzione. Sebbene la magnitudo di 3.2 sia considerata "leggera" e solitamente non in grado di causare danni strutturali significativi, l'evento riveste un interesse tecnico per la profondità e la localizzazione.
Il terremoto si è verificato a una profondità di 35 km, un dato che lo classifica come un evento crostale profondo.
L'effetto della profondità: Quando un sisma avviene a profondità elevate (oltre i 20-30 km), le onde sismiche tendono a propagarsi su un'area più vasta, ma con un'intensità percepita al suolo (scuotimento) meno violenta rispetto a un terremoto superficiale (0-10 km) di pari magnitudo.
Epicentro: Localizzato a circa 5 km a Est di Vico del Gargano, l'evento è stato avvertito distintamente dalla popolazione non solo sul Gargano settentrionale (Ischitella, Rodi Garganico, Peschici), ma potenzialmente anche lungo la costa e nell'entroterra grazie alla buona propagazione delle onde.
Il Gargano è una delle aree a più alta pericolosità sismica della Puglia e dell'intero Adriatico. La sua sismicità è legata a tre fattori principali:
L'Avampasso Apulo: Il Gargano è un blocco di crosta continentale che fa parte della microplacca Adriatica. Questo blocco è sottoposto a forti stress compressivi e trascorrenti a causa del movimento della placca africana verso quella euroasiatica.
Faglia a scorrimento (Faglia di Mattinata): Nota anche come "Faglia Sud-Garganica", è una delle strutture tettoniche più importanti del Mediterraneo centrale. Anche se l'epicentro di oggi è più a Nord, queste grandi faglie influenzano l'intero sistema di fratture del promontorio.
Sismicità storica: Il territorio ha una lunga memoria sismica. Ricordiamo i devastanti terremoti del 1627 (zona di San Severo) e quello del 1646, che colpì duramente proprio l'area di Vico del Gargano e Rodi, con intensità macrosismiche molto elevate.






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