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Carmen Lasorella e la "dolce" serata a Vico del Gargano

Vico del Gargano, un borgo riposto nella Foresta Umbra (ombrosa, già territorio di genti del centro-Italia) con le sue faggete centenarie, le conifere mediterranee e i profumi della terra sullo sfondo azzurro del mare.

Nel cuore del Gargano, cuori luminosi che tingono di rosso i vicoli intorno al piano del castello, in omaggio al patrono, San Valentino.

In un salotto pittoresco, insieme di radici nobili e popolari, si è ragionato dei temi di un romanzo contemporaneo.

"Vera e gli schiavi del Terzo Millennio" ha tenuto banco per almeno due ore, con partecipazione sapida e profonda. Grazie alla sensibilità degli amministratori e in particolare del giornalista Aldo Giorgio Salvatori, si è fatto pensiero con le parole che servono a capire. Tra il pubblico, anime avide, stranieri radicati e professionisti impegnati nell'eterna lotta tra il diritto e l'illegalità, ciascuno protagonista della propria battaglia per una cittadinanza attiva. Resterà il ricordo di una polifonia di voci e di sguardi moltiplicati per oltre cento, nella brezza di una serata dolce di fine luglio.


Carmen Lasorella




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