Fiera di Foggia, ecco come si riparte dopo il lockdown

I lavori per il parcheggio da 700 posti auto, la riapertura dell’ingresso monumentale Massimiliano Arena: “La Fiera dell’Agricoltura non sarà la fiera del pesciolino rosso”

FOGGIA – Un parcheggio sotterraneo da 700 posti auto, con i lavori che potrebbero cominciare già quest’estate. La Fiera di Foggia è pronta a dotarsi di un’infrastruttura di servizio che attende da almeno 8 anni, vale a dire da quando una lunga vicenda giudiziaria bloccò l’assegnazione dell’appalto relativo proprio alla realizzazione del parcheggio su Corso del Mezzogiorno. Ad annunciarlo ieri, nel corso di una videoconferenza stampa, è stato Massimiliano Arena, Commissario Straordinario dell’Ente Fiera di Foggia. “Il Consiglio di Stato ha messo la parola fine all’annosa vicenda dei lavori su Corso del Mezzogiorno che andava avanti da otto anni”, ha spiegato Arena. L’ultima sentenza sulla questione, infatti, ha confermato la prima aggiudicazione della gara al Raggruppamento Temporaneo di Imprese formato da Ctm Srl, Gabitat Immobiliare e Cosap-Consorzio Stabile Appalti Pubblici. Una volta completate le ultime procedure, entro l’estate potrebbero cominciare i lavori che dovranno terminare entro 12-15 mesi. Il progetto prevede la riapertura dell’ingresso monumentale del quartiere fieristico, la realizzazione di un parcheggio interrato su tre livelli, la rimodulazione e riorganizzazione degli spazi e dei servizi con nuovi uffici. LA FIERA DELL’AGRICOLTURA. “Non sarà la fiera del pesciolino rosso ma un evento per far crescere il valore della produzione agroalimentare locale". E’ quanto ha annunciato Massimiliano Arena a proposito della prossima Fiera dell’Agricoltura. “Nella nuova calendarizzazione degli fieristici, l’appuntamento riservato al comparto primario e alla zootecnia dovrà tornare ad essere centrale per un vasto territorio che nell’agricoltura e nei settori ad essa connessi è capace di esprimere numeri, innovazione ed eccellenze di livello e valore internazionali”. La Fiera dell’Agricoltura potrebbe svolgersi già in autunno; una seconda opzione, invece, è rappresentata dal rinviare al prossimo anno l’edizione 2020 e di collocarla tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo come era già stato concordato con il mondo agricolo prima dell’emergenza coronavirus. "Se il lockdown per le manifestazioni fieristiche dovesse durare fino al 31 dicembre questo significherebbe un enorme danno economico per l'ente fieristico, ma noi non ci arrendiamo". IL QUARTIERE FIERISTICO DEL FUTURO. Nel corso della videoconferenza, Massimiliano Arena ha illustrato anche quale sono le idee a cui si sta già lavorando. Nell’epoca del distanziamento sociale, il quartiere fieristico con i suoi enormi spazi può diventare un punto di riferimento centrale sul quale convogliare una serie di attività. Non solo eventi fieristici all’avanguardia, ma anche uno spazio multifunzionale per accogliere e far crescere nuove startup, diventando un hub di ricerca applicata sull’agroalimentare, le agro-energie, gli sviluppi della green economy legati alla necessità di ridurre l’impatto ambientale del comparto primario e della zootecnia. "Ho tutta l'intenzione di portare la Fiera di Foggia nel futuro. Voglio dare una nuova vita al quartiere fieristico insieme a tutto il team", ha spiegato Arena. "La mia intenzione - spiega - è quella che una parte del quartiere fieristico diventi un grandissimo centro di innovazione tecnologica al servizio del settore agroalimentare e faccia ricerca e sviluppo e quindi attragga startup, spin-off universitari". GRAZIE AI LAVORATORI DELLA FIERA. "Posso contare su un gruppo di dipendenti attualmente in cassa integrazione che non ha mai fatto mancare il suo apporto”, ha dichiarato Arena. “A loro va il mio ringraziamento per quanto stanno continuando a fare. Armando Schena, il custode, ha aperto alle ambulanze che venivano sanificate anche alle tre di notte. Dobbiamo rilanciare il quartiere fieristico e, per farlo, abbiamo il dovere di incassare i nostri crediti. La Regione Puglia, che ringrazio, ci è sempre stata vicina, concretamente, assegnandoci risorse importanti. La nostra debitoria è legata alla contribuzione di alcuni soci con i quali c'è tuttora un contenzioso in atto. Tra Provincia di Foggia e Camera di Commercio parliamo di qualcosa come due milioni di euro. Il Comune di Foggia è stato l'unico dei tre soci che negli anni ha sempre versato regolarmente la contribuzione, per questo ringrazio il sindaco di Foggia Franco Landella”, ha concluso Massimiliano Arena. 

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