• Michele Lauriola

Fuoriporta di febbraio in versione online

A Vico del Gargano, dal 22 febbraio gli anziani over 80, sono stati chiamati dalla ASL. Le prime impressioni, tutte positive, per organizzazione e accoglienza, non possono che far ben sperare per il prosieguo della più importante e massiccia campagna di vaccinazione degli ultimi decenni, gratuita e garantita a tutti.

Uno spiegamento di forze e professionalità sanitarie (oltre a meritevoli volontari), permette a 60 concittadini ogni pomeriggio, con inviti ad personam, di sottoporsi alla vaccinazione contro il «mostro» Covid, unica arma per una «immunità di gregge» tanto sperata.

Se velocizzare è la parola d’ordine, garantire livelli di sicurezza e benessere psico-fisico deve rappresentare un monito e un obiettivo da raggiungere a tutti i costi.

Una scommessa per la comunità scientifica nazionale e internazionale, dopo la brillante scoperta dei vaccini e un continuo impegno degli scienziati, visti i risultati raggiunti nell’individuare nuovi strumenti di diagnosi e terapia del Covid-19, anche con una ricerca condotta congiuntamente dall’Istituto Nazionale Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” di Roma e dall’IRCCS “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo, appena pubblicata dalla rivista scientifica PLOS ONE, motivo di orgoglio per il nostro Gargano.

Sono giorni complicati, convulsi, dove il livello di comunicazione tra le parti è poco coerente, disomogeneo e a volte fuorviante.

La gente non ha la reale percezione del rischio, del pericolo, della reale situazione. Troppi i messaggi «sbagliati» o disorientanti. Augurarsi una riapertura di tutto il ciclo produttivo e dei servizi è prerogativa di molti, renderla attuabile è compito arduo per lo più su una strada minata dalle incertezze e dai continui cambiamenti del protocollo sanitario e dalle scoperte.

Le varianti al virus hanno indebolito la fiducia faticosamente raggiunta nei confronti della comunità scientifica, però è sbagliato credere che ci sia qualcuno che voglia complicarci la vita. Non è la presenza massiccia in tv e sui media di virologi di fama che pregiudica la stabilità dell’umore e della serenità familiare, quanto piuttosto la diversa posizione dei politici sulle norme da emanare e sui divieti da imporre.

Gli ultimi provvedimenti sulla scuola «insegnano», mentre c’è chi va ancora in giro senza mascherina...


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