L'ESTATE È ALLE PORTE, MA LA SANITÀ REGIONALE RESTA AL PALO: IL GARGANO NON È UN TERRITORIO DI SERIE B!
- Redazione di Fuoriporta
- 14 ore fa
- Tempo di lettura: 2 min
Le rassicurazioni della Regione Puglia si sono sciolte al primo sole. Ieri mattina, presso la sede dell’ASL Foggia, si è consumato l’ennesimo schiaffo al nostro territorio: pochissimi medici hanno accettato l'incarico per la Guardia Medica Turistica(18 su 40 necessari).E sapete perché? Perché non si può pretendere che i professionisti garantiscano la sicurezza di milioni di turisti e residenti senza un briciolo di riconoscimento economico aggiuntivo, senza tutele, lavorando in condizioni di perenne emergenza.
La Regione ha deciso per il primo anno di non stanziare i fondi per i compensi integrativi e la conseguenza è sotto gli occhi di tutti: il servizio per l'estate è totalmente bloccato.
Il risultato? Una sanità a due velocità che crea territori di serie A e territori di serie B.
Solo pochissimi turni in tutto il comprensorio Gargano saranno coperti. Parliamo esclusivamente delle zone in cui l'incentivo è garantito per legge, come le Isole Tremiti, o di quei pochissimi comuni economicamente più virtuosi che, potendoselo permettere, pagheranno i medici attingendo direttamente dal proprio bilancio comunale. Ma la salute pubblica non può dipendere dalle fortune di un bilancio municipale!
Non è accettabile che un cittadino o un turista riceva assistenza solo se il Comune ha i soldi per incentivare i medici da solo. La sanità è un diritto universale e spetta alla Regione garantirlo ovunque.
Vico del Gargano, San Menaio e tutto il nostro comprensorio si preparano ad accogliere flussi turistici enormi. Chi bussa alle nostre porte ha il diritto di trovare un'assistenza sanitaria degna di un Paese civile.
Non possiamo permettere che i nostri Pronto Soccorso già stremati vengano lasciati soli a gestire un collasso annunciato.
La salute dei miei cittadini e dei nostri ospiti non è una voce di bilancio su cui fare economia.
IL MIO APPELLO FORMALE AI SINDACI DEL GARGANO, di fronte a questo scenario drammatico, le singole proteste non bastano più. Rivolgo un appello formale e urgente a tutti i Colleghi Sindaci del Gargano: dobbiamo fare fronte comune immediatamente. Propongo la convocazione ad horas di un tavolo istituzionale congiunto tra tutti i Comuni del nostro comprensorio. Uniamoci in un'unica, forte voce per chiedere un incontro straordinario e urgente con i vertici dell'ASL Foggia e con l'Assessorato alla Sanità della Regione Puglia.
Non possiamo permettere che logiche di bilancio centralizzate mettano a rischio la vita dei nostri cittadini e l'economia turistica di un intero promontorio. Muoviamoci uniti, prima che sia troppo tardi.
Noi sindaci siamo stanchi di fare da parafulmine a decisioni prese nelle stanze di Bari, lontane anni luce dalle reali necessità delle nostre comunità.
Non resteremo a guardare in silenzio mentre si smantella il diritto alla salute sul Gargano.
Il SIndaco
Raffaele Sciscio


