"Non abbiate mai paura di Dio e non vergognatevi mai di credere": Don Matteo Totaro, l'ingresso ufficiale e il suo discorso
«Ecco, io mando un angelo davanti a te
per custodirti sul cammino
e per farti entrare
nel luogo che ho preparato».
(Esodo 23,20)
Carissimi fratelli e sorelle,
oggi, 2 ottobre, la Chiesa celebra la memoria liturgica dei Santi Angeli Custodi. È proprio in questa cornice di grazia, di promessa e di celeste protezione che compio, con profonda emozione, trepidazione e immensa gratitudine, il mio ingresso ufficiale come vostro nuovo parroco. Per ciascuno di noi questo giorno non segna una frattura con il passato, né un inizio da zero o un ritorno dopo del tempo. Questo giorno celebra la bellezza di una continuità immediata, un passaggio di testimone fluido e diretto in un cammino che stiamo portando avanti insieme, giorno dopo giorno. L’esperienza intensa e feconda vissuta al vostro fianco per 5 anni come viceparroco si trasforma oggi, senza alcuna interruzione, in una responsabilità ancora più grande, paterna e sponsale: quella di essere il vostro pastore, la vostra guida e il vostro compagno di viaggio.
In un momento così solenne per la nostra amata Vico del Gargano, sento anzitutto il bisogno profondo di aprire il mio cuore alla gratitudine, ringraziando quanti rendono speciale, sentita e corale questa giornata di festa. Il mio primo, deferente e filiale pensiero va al nostro Arcivescovo, Mons. Franco Moscone, per la fiducia che ancora una volta ha riposto in me, confermandomi alla guida di questa porzione eletta del popolo di Dio che già sento interamente e intimamente mia. Ringrazio di cuore tutti i sacerdoti e religiosi presenti, che con la loro fraternità presbiterale e la loro vicinanza mi circondano di affetto in questo mio nuovo inizio.
Un sentito e caloroso ringraziamento va al Signor Sindaco e a tutte le autorità civili e militari, la cui presenza oggi onora la nostra assemblea e testimonia la ferma volontà di continuare a collaborare insieme, nel rispetto reciproco delle competenze, per la promozione umana e la costante ricerca del bene comune del nostro paese. Custodisco poi nel cuore la gratitudine più profonda per i miei familiari, i parenti e gli amici di sempre: siete le radici e le braccia che, con un affetto discreto e costante, sostengono il mio ministero e la mia vocazione fin dal primo giorno.
Accanto alla mia missione di pastore, come ben sapete, continuo a vivere ogni giorno con passione il mio impegno di insegnante. Desidero quindi rivolgere un ringraziamento speciale alla Dirigente Scolastica, ai colleghi docenti e a tutto il personale dell'IISS "Publio Virgilio Marone" per la stima, l’affetto e la quotidiana collaborazione. Ma il mio pensiero più grande e colmo di speranza va a voi, giovani tutti, alunni e non: a voi ragazzi che incontro ogni mattina tra i banchi di scuola e a voi che incrocio per le strade e le piazze del nostro paese. A ciascuno di voi auguro di vero cuore di camminare sempre a testa alta nel mondo. Non abbiate mai paura di Dio e non vergognatevi mai di credere! La fede in Cristo non toglie nulla alla vostra giovinezza, alla vostra libertà o alla vostra intelligenza; al contrario, accende di senso, di bellezza e di autentico coraggio i vostri desideri più nobili e il vostro futuro. Sappiate che io sarò sempre qui, pronto ad ascoltarvi senza giudicare, a sostenervi nelle fragilità e a camminare al vostro fianco, tanto a scuola quanto in parrocchia.
Un "grazie" immenso e colmo di commozione va a tutti voi, fedeli parrocchiani, per il calore, l'entusiasmo e l'abbraccio fraterno con cui mi stringete in questa giornata. In modo particolare, la mia gratitudine va ai cori parrocchiali, che con il ministero del canto hanno elevato i nostri cuori e la nostra preghiera, al servizio liturgico, per la cura, il silenzio e la dignità con cui ha servito l'altare del Signore, e a coloro che si sono prodigati con estrema generosità, tempo e fatica nella preparazione della festa che ci attende subito dopo la celebrazione, segno visibile e prezioso della nostra gioia familiare e della nostra comunione.
Un saluto colmo di profonda stima e un sincero ringraziamento vanno alle nostre Confraternite: la vostra presenza e la vostra partecipazione oggi sono il segno tangibile di una secolare e ricchissima eredità spirituale. Vi ringrazio per la cura e la dedizione con cui custodite la fede dei padri e le tradizioni più profonde di Vico del Gargano. Sappiate che cammineremo vicini per fare in modo che questa pietà popolare continui ad essere un faro vivo e luminoso di vita cristiana ed ecclesiale per tutti.
Desidero inoltre salutare e ringraziare sentitamente la Croce Rossa Italiana, le Associazioni delle Forze Armate e delle Forze dell'Ordine, la Pro Loco, l'Associazione Pervinca - Comunità Laudato si' e tutte le realtà sportive, culturali, teatrali e di volontariato presenti sul territorio. Il vostro instancabile e prezioso impegno anima, protegge e arricchisce il tessuto sociale, civile e solidaristico della nostra cittadina: troverete sempre in me un interlocutore attento, pronto a collaborare per ogni iniziativa che metta al centro la dignità dell'uomo.
Nel pronunciare tutti questi ringraziamenti, spero sinceramente di non aver dimenticato nessuno; se così fosse, vi chiedo scusa fin d'ora e sappiate che ciascuno di voi, anche chi opera nel silenzio e nel nascondimento, è presente nella mia preghiera e nel mio profondo riconoscimento.
Conosco bene la ricchezza spirituale, la feconda attività e il cuore generoso di questa comunità di Santa Maria Assunta e San Marco Evangelista. Proprio in nome di questa nostra felice continuità diretta, guardo con sollecitudine pastorale e vivo amore alle colonne portanti della carità e della pastorale che abbiamo costruito e curato insieme in questi anni: la Mensa parrocchiale, segno concreto di vicinanza agli ultimi; l'Oratorio, cuore pulsante per la crescita umana e spirituale dei nostri fanciulli e ragazzi; e l'Associazione benefica della Divina Carità, strumento prezioso di provvidenza verso le famiglie che si trovano nel bisogno. Insieme, come un solo corpo, continueremo a farle crescere.
Come gli Angeli Custodi che oggi contempliamo, il mio unico impegno da oggi in poi sarà quello di continuare a camminare al vostro fianco, ora come vostro parroco. Vi chiedo di continuare ad accompagnarmi ogni giorno con la vostra preghiera fedele e paziente.
Affido il mio ministero, la nostra parrocchia, i malati, gli anziani e tutte le nostre famiglie alla materna e dolcissima protezione della Vergine Maria del Rifugio, all’intercessione di San Marco Evangelista e alla custodia del nostro amato Santo Patrono, San Valentino, affinché insegni a questa comunità a rimanere sempre radicata nell'Amore vero.
Vi benedico di vero cuore. Il Signore custodisca i nostri passi sulla via della pace.
Con affetto fraterno e paterno,
Don Matteo Totaro








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