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Peschici, il sindaco D'Arenzo fa chiarezza sulla sanzione ai Centri Padre Pio: "Una scelta necessaria per salvare il servizio"

"Senza parole". È questo il commento a caldo del sindaco di Peschici, il geometra Luigi D'Arenzo, all'indomani della notifica della sanzione da 10.000 euro comminata dalla Regione Puglia alla Fondazione Centri Padre Pio. Una sanzione che affonda le radici in una gestione del passato, legata al trasferimento dei locali avvenuto nel 2021.

Il primo cittadino ripercorre con fermezza i passaggi che hanno portato all'attuale situazione di stallo. "Con la delibera di Giunta n. 137 del 4 novembre 2021, l’allora amministrazione approvò il trasferimento dei servizi da via Trento a via Solferino", spiega D'Arenzo. "Tuttavia, si scelse di spostare le attività in un immobile che non è nemmeno di proprietà comunale, bensì dell’ASL. Una negligenza grave, tanto che il Comune non è stato nemmeno in grado di censire regolarmente quella struttura, che ospita tra l'altro anche la Delegazione di Spiaggia e la Polizia Locale".

Secondo quanto dichiarato dal sindaco, il trasferimento del 2021 fu effettuato senza il rispetto delle minime norme di legge: "I locali di via Solferino non erano idonei. Non furono mai richieste le autorizzazioni regionali, né tantomeno vennero effettuate le visite ispettive propedeutiche. Si è operato nel totale disprezzo della normativa, esponendo il servizio a questo epilogo".

Il 17 luglio 2026 è arrivata la chiusura formale dei locali di via Solferino accompagnata dalla pesante sanzione. Un atto che, per il sindaco D'Arenzo, è la dimostrazione plastica della correttezza del proprio operato. "Ricordo ancora i malumori di chi mi sconsigliava il trasferimento dei servizi in via Cavour, temendo chissà quali rischi", sottolinea con amarezza. "Oggi i fatti parlano chiaro: spostare tutto in locali di proprietà comunale, regolarmente autorizzati dall'ASL e dalla Regione, è stata l'unica strada possibile per garantire la continuità di un servizio essenziale".

L'appello alla responsabilità

Il sindaco si sofferma infine sulle ricadute per l'ente: "Il vero rischio, quello che abbiamo sventato, sarebbe stato la perdita definitiva del Centro Padre Pio per la nostra comunità. Ora, di fronte a questa sanzione, ci auguriamo che la vicenda si chiuda qui e che non ricadano ulteriori oneri economici sulle tasche dei cittadini di Peschici per errori di cui questa amministrazione non ha alcuna responsabilità".

La chiusura di via Solferino sancisce, di fatto, la fine di una gestione che il sindaco D'Arenzo definisce senza mezzi termini come un fallimento procedurale, contrapponendovi la necessità di una politica fatta di atti autorizzati e trasparenza amministrativa.


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