Riflessioni su una raccolta di sangue
- Pino Chiucini
- 2 giorni fa
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Il giorno 20 marzo 2026 il nostro Gruppo Fratres “Grazia D’Altilia” ha effettuato una raccolta di sangue presso l'I.I.S.S. “Publio Virgilio Marone” di Vico del Gargano.
La raccolta ha avuto una buona partecipazione di studenti e di docenti che oltre all’aiuto nel suo espletamento hanno anche partecipato alla donazione.
La donazione felicemente conclusa e il rapporto diretto che abbiamo avuto con i giovani donatori ci ha dato la possibilità di fare una sentita riflessione sul suo svolgimento.
La donazione del sangue non rappresenta soltanto un’iniziativa sanitaria, ma un vero e proprio momento formativo, capace di incidere sulla crescita personale e civile degli studenti. Attraverso il percorso previsto per la donazione, i ragazzi hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con aspetti di sé che spesso rimangono in ombra nella quotidianità scolastica.
La compilazione del questionario anamnestico, ad esempio, li ha portati a riflettere sulla propria storia clinica, sulle abitudini di vita, sulle responsabilità individuali verso la propria salute. È un esercizio di consapevolezza che va oltre la semplice procedura: significa imparare a conoscersi, a riconoscere i propri limiti e le proprie potenzialità, a comprendere che il benessere personale è un valore che richiede cura e attenzione.
In un contesto sociale in cui le relazioni tra adolescenti rischiano spesso di ridursi a dinamiche superficiali, legate al divertimento o alla dimensione digitale, la donazione del sangue introduce un’esperienza diversa: un gesto gratuito, responsabile, che mette al centro l’altro. Gli studenti scoprono che esistono forme di relazione più profonde, fondate sulla solidarietà e sulla capacità di contribuire concretamente al bene comune.
Il volontariato sociosanitario, inoltre, offre un modello di cittadinanza attiva che può diventare un riferimento importante per i giovani. Donare il sangue significa partecipare a un sistema che sostiene la salute collettiva, significa comprendere che la propria scelta può avere un impatto reale sulla vita di qualcuno. È un messaggio potente, che rafforza il senso di appartenenza alla comunità e stimola comportamenti responsabili.
Per questi motivi, la giornata di donazione non è soltanto un evento, ma un’esperienza educativa a tutto tondo: aiuta gli studenti a conoscersi meglio, li invita a superare la logica del “solo divertimento”, li avvicina a un volontariato che tutela la salute propria e altrui, e li accompagna verso una visione più matura e consapevole della vita sociale.
La raccolta è stata l’apertura di una finestra sul mondo del nostro prossimo che induce il donatore ad accorgersi che anche noi siamo “il nostro prossimo” e che abbiamo tutti bisogno di esser “amati” e rispettati.
IL DIRETTIVO FRATRES
Giuseppe Chiucini






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