Tremiti isolata: il grido di dolore del Sindaco
- Redazione di Fuoriporta

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Gli amministratori comunali delle Isole Tremiti sono stanchi e delusi e denunciano: «i collegamenti con la terra ferma sempre più difficili, i trasporti marittimi nel caos, tra Termoli e le Isole, molte le corse cancellate, avvisi all’ultimo minuto, disagi continui per residenti e attività economiche». Il grido di dolore della sindaca Annalisa Lisci giunge forte senza usare giri di parole: «la cosiddetta continuità territoriale sta diventando una farsa.» Nelle ultime settimane la motonave della Navigazione Libera del Golfo ha interrotto più volte le tratte a causa delle mareggiate e delle forti instabilità delle condizioni meteo, riportando a galla problemi mai risolti. «La continuità territoriale dovrebbe garantire collegamenti certi ed efficienti, attacca Lisci, invece per molti cittadini è solo una promessa tradita». La realtà, ribadiscono dall’amministrazione, «è fatta di corse soppresse e comunicazioni lampo. Lavoratori, studenti e imprenditori si ritrovano a rincorrere decisioni prese all’ultimo secondo, con agende stravolte e costi che lievitano. Altro che servizio pubblico: qui si naviga a vista». Il vice sindaco Gabriele Fentini rincara: «Il punto più grave? Le cancellazioni improvvise. In più di un caso i residenti sarebbero stati costretti a organizzarsi con piccole imbarcazioni private pur di rientrare a casa. Una scena che, nel 2026, ha il sapore dell’assurdo. Sul tavolo anche le polemiche per le allerte meteo e gli avvisi di burrasca che, secondo molti isolani, non sempre rispecchiano le reali condizioni del mare, soprattutto per una traversata che dura appena un’ora.» E conclude: «le conseguenze sono concrete: forniture in ritardo, trasporti bloccati, costi in aumento, turismo penalizzato. Un danno diretto alla qualità della vita e all’economia locale. La richiesta è chiara e i destinatari più volte interessati sono Ministero e Regione Puglia (le Tremiti sono le uniche isole dell’intera regione): interventi immediati e trasparenza totale.» «Per chi vive su un’isola, ribadisce la sindaca, la mobilità non è un favore, è un diritto, altrimenti il rischio di spopolamento totale è imminente».






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