top of page

Vico del Gargano, un confronto intenso e partecipato sul fine vita: "liberi di scegliere"

12 ore fa
Tempo di lettura: 2 min

Un momento di confronto che ha sorpreso e coinvolto tutti i partecipanti, andando ben oltre le aspettative per profondità e intensità emotiva.

L'incontro organizzato venerdì 25 settembre nella Sala Consiliare del Comune di Vico del Gargano dal Consigliere comunale Daniele Cusmai ha saputo affrontare uno dei temi più complessi e delicati del dibattito contemporaneo con relatori di alto spessore e una partecipazione attenta dei presenti in aula, giunti anche da paesi limitrofi.

Al centro della serata, il convegno dal titolo "Liberi fino alla fine. È arrivato il momento di avere anche in Puglia una legge sul fine vita", un'iniziativa che ha acceso i riflettori sulla proposta presentata in Consiglio Regionale dal consigliere Napoleone Cera.


Nel suo intervento, Cera ha sgomberato il campo da equivoci, sottolineando che l'approvazione della legge rappresenterebbe un grande momento di libertà di scelta e non di eutanasia. L'obiettivo è restituire dignità al paziente terminale, che non verrebbe obbligato da nessuno ma posto nelle condizioni di decidere autonomamente, richiamando al contempo le criticità di una sanità territoriale al collasso e valorizzando le tutele per la consapevolezza e l'autonomia degli operatori sanitari previste dall'articolo 1 del testo.

Il dibattito si è arricchito di sfumature profonde grazie al contributo di Miriam Ventura (Movimento Europeo per i Diversamente Abili), che ha offerto una riflessione incentrata sulla visione morale, sull'emarginazione e la solitudine, ponendo l'accento sulla questione giuridica e sul rispetto della coscienza individuale, un terreno intimo che nessuno può pretendere di conoscere appieno.

Di forte impatto emotivo e civile è stato l'intervento di Norberto Guerriero, dell'Associazione Luca Coscioni, che ha saputo toccare le corde più profonde del pubblico citando episodi personali e nazionali. Guerriero ha proposto un cambio di prospettiva fondamentale, definendo il tema non come un "fine vita", ma come "vita alla fine", e ribadendo la centralità della battaglia per la dignità dei pazienti, del testamento biologico, del sostegno alla ricerca scientifica e del ricorso al trattamento medico assistito.


La riuscita della serata è stata sancita anche dagli interventi dal pubblico, capaci di trasformare il convegno istituzionale in un autentico momento di condivisione umana. Tra le testimonianze più forti, quella del fratello di un paziente terminale, che ha raccontato pubblicamente le parole pronunciate dal proprio caro pochi giorni prima di morire: "Lasciatemi andare".

Un grido di verità che ha reso palpabile l'urgenza di dare risposte normative e umane a chi vive il dramma della sofferenza estrema.


La serata si è chiusa con un messaggio di alto profilo istituzionale e umano, riassunto nell'invito finale: investiamo sulla ricerca scientifica, auguriamoci che la legge diventi bipartisan; non c'è nessuno che vince o che perde, vince la libertà.



Commenti


  • LinkedIn Icona sociale
  • Facebook Social Icon
  • Twitter Social Icon
  • YouTube Social  Icon
  • Instagram Social Icon

Nel rispetto della Legge n. 103/2012: il Blog Fuoriporta.info è realizzato unicamente su supporto informatico e diffuso unicamente per via telematica ovvero on line. Tutti i diritti riservati - Riproduzione vietata - Consultabile gratuitamente - Le collaborazioni sono sempre gratuite -  - La responsabilità degli articoli (“post”) e dei video, è dei rispettivi autori, che ne rispondono interamente e legalmente. L’autore di ogni post è dichiarato sotto il titolo dell’articolo.

Ciascun autore si accerterà, prima della pubblicazione del proprio post, della esatta situazione di copyright o copyleft dei materiali che intende inserire, propri o altrui. È responsabilità dell’autore del singolo post accertarsi che non esistano impedimenti di copyright o diritti da assolvere in alcun modo per la pubblicazione del materiale, oppure procurarsi le liberatorie necessarie e inoltrarle alla Redazione. - P. Iva: 02138510710 

bottom of page