• Michele Lauriola

Disposizioni per la celebrazione della Settimana Santa

Carissimi, com’è noto, in data 25 marzo u.s. la Congregazione per il culto e la disciplina dei sacramenti ha promulgato un decreto contenente le disposizioni per la celebrazione della Settimana Santa e la Conferenza Episcopale Italiana ha appena pubblicato gli orientamenti per la stessa Setti- mana, che ricalcano fondamentalmente le disposizioni della Congregazione. Poiché risulta necessario avvertire i fedeli degli orari delle celebrazioni perché possano unirsi spiritualmente alle stesse dalle proprie abitazioni e, eventualmente, partecipare tramite i mezzi di comunicazione telematica in diretta e non differita, con il presente decreto dispongo quan- to segue: 1. Domenica delle Palme. La Commemorazione dell’Ingresso del Signore a Gerusalemme si celebrerà solo ed esclusivamente: - nella Chiesa Cattedrale di Manfredonia, sarà da me presieduta e si adotterà la seconda for- ma prevista dal Messale Romano; - nelle Chiese Parrocchiali, sarà presieduta dal Parroco e si adotterà la terza forma prevista dal Messale Romano; - nei due Santuari di Santa Maria delle Grazie in San Giovanni Rotondo e San Michele Ar- cangelo in Monte Sant’Angelo. La Commemorazione dell’Ingresso del Signore a Gerusalemme non sarà preceduta dalla be- nedizione delle palme, che quest’anno si omette. 2. Mercoledì Santo. La Messa Crismale viene differita al termine dell’emergenza epide- miologica da Coronavirus. Gli Oli Santi, benedetti durante la Messa Crismale dello scorso anno si continui ad usarli fino alla prossima Messa Crismale; tuttavia si ricorda che, in ca- so di vera necessità, ogni presbitero può benedire l’olio per l’Unzione degli infermi (Cfr. Sacramento dell’unzione e cura pastorale degli infermi, Introduzione, n, 21 e 77bis). 3. Giovedì Santo. La Messa in Coena Domini si potrà celebrare solo ed esclusivamente nella Chiesa Cattedrale di Manfredonia, nelle Chiese parrocchiali e nei Santuari di Santa Maria delle Grazie in San Giovanni Rotondo e San Michele Arcangelo in Monte Sant’Angelo. Si ometta la lavanda dei piedi e la processione con il Santissimo Sacramento, che sarà cu- stodito more solito nel Tabernacolo e non all’altare della reposizione, che quest’anno non si apparecchia.


4. Venerdì Santo. La commemorazione della Passione del Signore si potrà celebrare solo ed esclusivamente nella Cattedrale di Manfredonia, nelle Chiese parrocchiali e nei Santuari di Santa Maria delle Grazie in San Giovanni Rotondo e San Michele Arcangelo in Monte Sant’Angelo. Nella preghiera universale si introdurrà una speciale intenzione, per chi si tro- va in situazione di smarrimento, i malati, i defunti. L’atto di adorazione alla Croce mediante il bacio sia limitato al solo celebrante.

5. Veglia Pasquale. Si potrà celebrare solo ed esclusivamente nella Chiesa Cattedrale di Manfredonia, nelle Chiese parrocchiali e nei Santuari di Santa Maria delle Grazie in San Giovanni Rotondo e San Michele Arcangelo in Monte Sant’Angelo. Per la liturgia battesi- male, si ometta la benedizione lustrale e si mantenga solo il rinnovo delle promesse battesi- mali.

6. Domenica di Pasqua. Si potrà celebrare solo ed esclusivamente nella Chiesa Cattedrale di Manfredonia, nelle Chiese parrocchiali e nei Santuari di Santa Maria delle Grazie in San Giovanni Rotondo e di San Michele Arcangelo in Monte Sant’Angelo.

Per tutte le celebrazioni sopra indicate, per garantire un minimo di dignità alla celebrazio- ne,accanto al celebrante, se possibile, sia assicurata la partecipazione di un diacono o di un ac- colito, di chi serve all’altare, di un lettore, di un cantore, di un organista e, eventualmente, due operatori per la trasmissione. Si dovranno, però, obbligatoriamente rispettare le misure sanitarie.

Per l’accesso alla comunione, si predisponga in modo tale che ognuno possa prendere perso- nalmente dalla pisside il Corpo del Signore (questo vale anche per i fedeli Laici). In caso di concelebrazioni, i Sacerdoti per comunicarsi al Sangue del Signore utilizzeranno la forma per intinzione.

Poiché le espressioni della pietà popolare e le processioni sono un tutt’uno con le celebrazioni del Triduo pasquale e risulterebbe fuori contesto celebrarle in altre date lontane dalla Pasqua, per quest’anno vengono abolite.

Per ciò che riguarda il Sacramento della Riconciliazione, si ricordi ai fedeli Laici, anche at- traverso i mezzi di comunicazione telematica, che, in caso di estrema necessità, l’atto di dolore perfetto, accompagnato dall’intenzione di ricevere il sacramento della Penitenza, da se stesso comporta immediatamente la riconciliazione con Dio. E, pertanto, se si verifica l’impossibilità di accostarsi al sacramento della Riconciliazione, anche il solo desiderio di ricevere a suo tem- po l’assoluzione sacramentale, accompagnata da una preghiera di pentimento (p. es.: il Confes- so, l’Atto di dolore, l’invocazione “Agnello di Dio che togli i peccati del mondo abbi pietà di me”) comporta il perdono dei peccati commessi, anche gravi (cfr. Catechismo della Chiesa Cattolica, nn. 1451-1452).

Si esortino i fedeli Laici, qualora intendano partecipare alle celebrazioni del Triduo pasquale attraverso i mezzi di comunicazione telematica, a vivere le stesse celebrazioni in modo fruttuo- so, sospendendo ogni altra attività domestica e ponendo tutta la propria attenzione a ciò che si ascolta e a ciò che si vede attraverso i mezzi di comunicazione.

Infine i Parroci rendano noti ai propri fedeli gli orari delle celebrazioni del Triduo Pasquale che si svolgeranno in Parrocchia perché chiunque lo voglia possa unirsi spiritualmente all’azione liturgica.

Mentre invoco la materna assistenza della Beata Vergine Maria, Madre della Chiesa e la prote- zione dell’Arcangelo San Michele e dei Santi Patroni Lorenzo Maiorano, Giorgio Martire e Pio da Pietrelcina sugli ammalati, sul personale sanitario, sui ricercatori scientifici, sulle forze dell’ordine e su tutti coloro che svolgono un servizio pubblico necessario in questa emergenza epidemica, e la misericordiosa clemenza del Padre per i defunti, a tutti invio il mio più caloro- so abbraccio e la mia paterna benedizione.

+ Franco Moscone crs

Arcivescovo


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