Gargano: il turismo frena, conti in rosso e presenze in picchiata nel 2026
Il comparto turistico del Gargano lancia il grido d'allarme. Analizzando i dati ufficiali del bilancio stagionale (Gennaio-Agosto), il territorio registra una flessione complessiva delle presenze del -5,71%, passando dai 3.725.709 pernottamenti dello scorso anno ai 3.512.981 dell'annualità in corso. Una contrazione pesante, che brucia oltre 212.000 presenze e rischia di mettere in ginocchio l'economia dell'intera area.
La flessione non risparmia i comparti chiave dell'economia locale, a partire dal turismo balneare che segna un -5,48% generale:
Mattinata (FG) subisce la perdita più drastica, crollando del -22,18% rispetto al 2025.
Manfredonia (FG) registra un passivo pesante del -12,83%.
Anche i grandi centri di attrazione soffrono: Vieste (FG) perde il -4,89% e Peschici (FG) cala del -2,45%.
Sul fronte del turismo religioso, la situazione è altrettanto critica con un calo complessivo del -9,69%. Spiccano in negativo il crollo di San Marco in Lamis (FG) (-25,84%) e la frenata di San Giovanni Rotondo (FG) (-13,22%), pilastro fondamentale dei flussi di pellegrini.
La diminuzione dei flussi turistici non è soltanto un numero su un foglio di calcolo, ma rappresenta un'ipoteca pesante sul tessuto sociale e produttivo locale. Strutture ricettive, esercizi commerciali, ristoranti e la filiera dei servizi legati all'accoglienza registrano margini sempre più risicati. Un calo costante e diffuso minaccia la stabilità occupazionale di centinaia di lavoratori stagionali e mette in discussione la competitività dell'intera destinazione rispetto ad altri mercati mediterranei in forte asce
In un quadro generale fortemente negativo, emergono timidi segnali di controtendenza confinati a nicchie specifiche. Il comparto Gargano Laghi limita le perdite complessive all'-1,56%, trainato dai dati incoraggianti di San Nicandro Garganico (FG) (+10,89%). Crescono inoltre, seppur su volumi numerici marginali, alcune realtà dell'area interna come Poggio Imperiale e Serracapriola. Numeri che tuttavia non bastano a compensare il passivo dei grandi motori turistici costieri e religiosi.
Il dato complessivo del Gargano (Gennaio-Agosto):2024: 3.572.115 presenze 2025: 3.725.709 presenze 2026: 3.512.981 presenze (Var. % 26/25: -5,71%)
Servono interventi strutturali immediati, una programmazione strategica rinnovata e una forte sinergia tra enti pubblici e operatori privati per invertire la rotta ed evitare che la crisi strutturale comprometta definitivamente il futuro turistico della Daunia.







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