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IL GIRO DEL MONDO IN DUE ANNI

IL GIRO DEL MONDO IN DUE ANNI

L’esperienza di Carlo Silvestri a bordo della nave scuola Amerigo Vespucci.


Fare il giro del mondo è diventato un sogno realizzabile: la nave scuola della Marina Militare Italiana, l’Amerigo Vespucci, è salpata lo scorso primo luglio dal porto di Genova, salutata dalle frecce tricolore, per iniziare il giro del mondo.

Carlo Silvestri, un ragazzo di Carpino (FG), è un sottocapo scelto che si trova a bordo della nave più bella del mondo da quattro anni. Grazie alla sua determinazione, generosità e umanità, proprio come insegna Jules Verne nel suo romanzo Il giro del mondo in 80 giorni, è riuscito a far parte dell’equipaggio dell’Amerigo Vespucci, diventando un punto di riferimento per i ragazzi del suo territorio nativo. E proprio a bordo della nave più bella del mondo Carlo Silvestri vivrà emozioni difficilmente descrivibili, attraversando tre oceani a partire da fine luglio, quando lascerà l’Europa uscendo dallo Stretto di Gibilterra e inizierà l’avventura attraversando l’Oceano Atlantico. Una volta arrivata dall’altra parte del mondo, dopo qualche sosta ai Caraibi, circumnavigherà l’America Latina con una sosta di cinque mesi a Buenos Aires per lavori di manutenzione.

Non si svolgerà in 80 giorni ma sembra comunque un romanzo utopico: la nave attraverserà, infatti, 28 Paesi e toccherà 31 porti in 20 mesi, con rientro previso a La Spezia l’11 febbraio 2025. Il giro del mondo, il secondo dopo quello del 2002-2003, costituisce due anni di ricche avventure, emozioni, cultura ma soprattutto dell’eccellenza Made in Italy che sarà protagonista indiscussa di questo viaggio. L’obiettivo è rafforzare la percezione dell’italianità in ogni continente, pubblicizzandone la cultura, la storia, l’industria e l’innovazione. Vale a dire tutto quello che lo Stivale evoca quando se ne proferisce il nome al di là dei confini nazionali. A bordo hanno trovato spazio anche strumentazione e ricercatori dell’Università di Genova grazie ad un progetto creato in tandem con l’Istituto Idrografico.

Un itinerario che sembra voler ricreare la storica scoperta dell’America, quando il navigatore ed esploratore Amerigo Vespucci partì da Lisbona per raggiungere Capo Verde e, navigando, scoprì la costiera dell’attuale Brasile e gran parte di quella argentina, fin quasi allo stretto.

La storia che si ripete, l’innovazione che va avanti nonostante i tre anni di fermo a causa del Covid-19, che ha costretto a rimandare questo evento storico fino ad oggi.

Fino ad ottobre, inoltre, è stato permesso anche ai cadetti allievi di navigare con il resto dell’equipaggio che, pertanto, varierà da un minimo di 250 fino ad un massimo di 400 militari agli ordini del Capitano di Vascello Luigi Romagnoli. Verso la fine del 2023, come da prassi, dovrebbe avvenire l’avvicendamento tra l’attuale comandante e il suo subentrante: questa carica a bordo del Vespucci solitamente dura circa 12 mesi e dunque, quando la nave si troverà nell’Oceano Indiano, potrebbe alternarsi un nuovo comandante per il rientro in Italia.

Girare il mondo è il sogno di ogni ragazzo che guarda con gli occhi del sognatore al futuro, ma è anche il segmento principale della nostalgia che colpisce genitori e adulti. Eppure in questi momenti subentra il patriottismo che ci rende tutti più uniti e orgogliosi della nostra terra.



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