Prospettiva di stop per la molitura nel Gargano: gli agricoltori chiamano a raccolta i frantoi
Sale la tensione nel comparto agricolo garganico. Di fronte all'aggravarsi delle criticità che stanno piegando il settore primario, il Comitato degli olivicoltori e degli agricoltori del Gargano alza la voce e chiede un'azione di rottura: fermare le attività nei frantoi di tutto il promontorio per aderire a una mobilitazione generale.
Un appello diretto, rivolto senza mezzi termini a tutti i frantoiani della zona, a cui si chiede di sospendere la lavorazione dell'olio come gesto di solidarietà e unione verso l'intero comparto.
L'iniziativa non si fermerà allo stop della produzione. Nelle prossime ore prenderanno il via veri e propri presidi davanti alle strutture del territorio garganico, organizzati per accendere i riflettori sulla vertenza. L'obiettivo dichiarato dai promotori è duplice: fare pressione sulle istituzioni per ottenere risposte immediate e portare all'attenzione dell'opinione pubblica le difficoltà quotidiane di chi produce e trasforma."
"Le criticità che colpiscono gli agricoltori non si possono affrontare a titolo individuale", fa sapere il Comitato in una nota. "In questa fase serve coesione: solo restando uniti possiamo far valere le ragioni di chi garantisce l'economia, l'identità e la tenuta stessa del nostro territorio."
Il Comitato ha fatto sapere che le modalità operative dei presidi e il calendario delle prossime azioni sul campo verranno comunicati a breve. Nel frattempo, l'invito a partecipare è stato esteso a tutti gli operatori della filiera e ai produttori locali: l'obiettivo è presentarsi con un fronte unico ed evitare spaccature di fronte a una vertenza ritenuta decisiva per il futuro dell'olivicoltura garganica.






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