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“Un sogno chiamato Gargano”

Riceviamo e pubblichiamo una lettera giunta in redazione del già Dirigente Scolastico Giuseppe d'Avolio. Un accorato appello al Presidente della Regione Puglia Michele EMILIANO, al Vicepresidente Raffale PIEMONTESE e all'Assessora ai Trasporti e Mobilità Sostenibile Anna MAURODINOIA



“Un sogno chiamato Gargano”, può essere anche lo slogan che ben descrive le “emozioni” di chi vuole raggiungere il Gargano in treno da Foggia o da San Severo nei giorni festivi. Per consolazione vi sono solo le seguenti 2 corse in autobus che raggiungono i paesi del Gargano Nord:

1) L’autobus A22 che parte da Foggia alle ore 8:50 e da San Severo alle ore 9:40

2) L’autobus A24 che parte da Foggia alle ore 18:50 e da San Severo alle ore 19:30 Particolare attenzione merita il rapporto degli orari tra Trenitalia e le Ferrovie del Gargano. L’intercity 609 di Trenitalia parte da Bologna alle ore 14:00 ed arriva a San Severo alle ore 19:28, sicché è impossibile per i viaggiatori per il Gargano utilizzare l’autobus A24 che parte da San Severo alle ore 19:30.

Possibile che mai nessuno abbia pensato di garantire agli utenti dei mezzi pubblici il collegamento tra l’I. C. 609 di Trenitalia e l’autobus A24 delle Ferrovie del Gargano, che è l’unico che parte per il Gargano? D’altra parte il treno è un "servizio essenziale" anche nella Regione Puglia?

La Legge 12 giugno 1990, n. 146 (Norme sull'esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali e sulla salvaguardia dei diritti della persona costituzionalmente tutelati.), pubblicata nella Gazz. Uff. 14 giugno 1990, n. 137, all’art. 1, comma 1, stabilisce quanto segue: “Ai fini della presente legge sono considerati servizi pubblici essenziali, indipendentemente dalla natura giuridica del rapporto di lavoro, anche se svolti in regime di concessione o mediante convenzione, quelli volti a garantire il godimento dei diritti della persona, costituzionalmente tutelati, alla vita, alla salute, alla libertà ed alla sicurezza, alla libertà di circolazione, all'assistenza e previdenza sociale, all'istruzione ed alla libertà di comunicazione.” In merito alla tutela della libertà di circolazione sono considerati servizi pubblici essenziali. “i trasporti pubblici urbani ed extraurbani autoferrotranviari, ferroviari, aerei, aeroportuali e quelli marittimi limitatamente al collegamento con le isole” (art. 1, comma 2, lettera b della stessa legge).

La Regione Puglia ha da anni soppresso i treni regionali nei giorni festivi da settembre a giugno: al Gargano Nord, tra l'altro privo di una struttura ospedaliera, si nega, pertanto, anche un altro indispensabile servizio pubblico essenziale: il treno.

Credo che i Sindaci di San Nicandro Garganico, Cagnano Varano, Carpino, Rodi Garganico, Ischitella, Vico del Gargano, Peschici e Vieste debbano chiedere al Presidente della Regione Puglia di ripristinare il servizio de quo per tutto l'anno, al fine di garantire il diritto "alla libertà di circolazione", anch'esso costituzionalmente tutelato.

Alla loro particolare sensibilità ed a quella del Presidente della Regione Puglia Michele EMILIANO, del Vicepresidente Raffale PIEMONTESE e dell'Assessora ai Trasporti e Mobilità Sostenibile Anna MAURODINOIA, fo umilmente appello.

Il Gargano non può e non deve essere così abbandonato! In che cosa mi sbaglio?




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