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Ciao Grazia

Ingiusto, crudele, bisognoso di nuove sensibilità e cuori gentili, il destino non sceglie mai a caso.

Irrita però oltremodo l'azione iniqua e dissacrante.

La morte non è mai una risposta e non è la fine di niente.

È solo uno staccarsi dal tempo, una rinuncia alle regole, una rincorsa a piedi nudi nel buio della notte.

Sarà il calore degli affetti a riscaldare le stanze della memoria e del ricordo, tra pagine di romanzi e tante frasi dense di poesia come delicate carezze d'amore.

Eri un'artista, un'orafa della scrittura, capace di luccicare più dell'oro, di scolpire con precisione la sensibilità e la delicatezza dell'animo, di far sognare i lettori tra realtà e immaginazione, di accendere speranze, di stringere abbracci, di cancellare infelicità.

Non doveva andare così.

Tanto fiera dei tuoi ingegneri, così ricca dei tuoi pensieri solitari, così testarda nella lotta impari, hai sorpreso tutti.

Non doveva proprio andare così.

Il tuo nome sulle targhe era orgoglio per Vico e senza clamore ritornavi vittoriosa al tuo lavoro.

Aiutare gli altri è una missione per pochi.

Guai a farlo sapere in alto, perché il cielo è sempre alla ricerca di Anime nobili.

Ciao Grazia.

Da oggi il paese è più povero.



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