Eletto il nuovo consiglio direttivo della Fratres di Vico del Gargano


Il giorno 4 dicembre scorso si è svolta la procedura di insediamento del Consiglio Direttivo del Gruppo Fratres di Vico del Gargano. I sette eletti nelle recenti elezioni, svoltesi il 29 Novembre 2021, si sono riuniti sotto la Direzione della Commissione Elettorale Presieduta dalla Prof.ssa Rosanna D’Amico coadiuvata del Vicepresidente Giacomo Lombardi e dal Segretario Marco Valente, presso la sede del Gruppo Fratres stesso.

I sette eletti, qui elencati in ordine di suffragi ricevuti:

Francesco Lutanno,

Giuseppe Chiucini,

Michele Giglio,

D’Altilia Grazia,

Notarangelo Assunta,

Manzo Vincenzo,

Auletta Aniello,

erano presenti alla riunione che è iniziata alle ore 17:00.

La Presidente Rossana D’Amico si è congratulata con i presenti ed ha avviato la procedura di votazione tesa all’assegnazione delle cariche all’interno del nuovo Consiglio Direttivo, nominando due scrutatori, previsti dalla normativa vigente, nelle persone di Giacomo Lombardi e Marco Valente

I neoeletti sono stati invitati ad esprimere la loro votazione per assegnare le cariche previste. Viene scelta la votazione con voto palese che con voti di 7 su 7 (unanimità) dà il seguente risultato:


Presidente Giuseppe Chiucini

Vicepresidente Vincenzo Manzo

Segretario Grazia D’Altilia

Amministratore Michele Giglio

Capogruppo Francesco Lutanno

Primo Consigliere Assunta Notarangelo

Secondo Consigliere Giuseppe Auletta


Il Presidente Giuseppe Chiucini ringrazia i presenti per la fiducia accordatagli e congratulandosi con loro per i risultati elettorali.

A questo punto la Presidente Rosanna D’Amico scioglie la Commissione Elettorale e, insieme agli altri componenti Giacomo Lombardi e Marco Valente augura buon lavoro all’eletto nuovo Consiglio direttivo.

Il Presidente del Direttivo ringrazia, a sua volta, la Commissione Elettorale per l’opera prestata e per la capacità messa in atto per condurla e riporta l’attenzione del Consiglio direttivo sul primo incarico: la raccolta di sangue del prossimo 8 Dicembre festa dell’Immacolata.


CONSIDERAZIONI POST-ELETTORALI


Cosa dire di più al termine di questa Elezione di termine quadriennio, forse una semplice considerazione: le elezioni hanno fornito uno spaccato carico di buoni e discutibili aspetti.

Innanzitutto, occorre evidenziare il fatto che su circa trecento donatori attivi (sono attivi i donatori che negli ultimi due anni hanno donato almeno una volta) solo 50 si siano presentati a votare.

Forse, il problema risiede nel fatto che il donatore, compiuto il generoso atto della donazione, si sente pienamente soddisfatto e si disinteressa benevolmente di tutto ciò e di tutti coloro che gli hanno consentito di compiere il bellissimo atto. Chi ha organizzato è o è stato anche lui donatore ed adesso ha ritenuto utile mettersi a disposizione del Gruppo per organizzare le future raccolte di sangue ed emocomponenti.

Dietro una donazione si nasconde una macchina operativa di tutto rispetto. Caricare in archivio un donatore, per avviarlo alla donazione, richiede un impegno lavorativo che, seppur non eccessivamente oneroso, comporta un impegno seriale fatto di vari passi, un impegno etico nel procedere nell’assunzione di tutti gli aspetti relativi al donatore: la sicurezza della sua salute, quella dei suoi dati e del loro trattamento. Chi decide di diventare donatore si assume questo grande impegno con gli altri e per gli altri, e senza rendersene conto stabilisce con lo sconosciuto “ricevente”, un patto di fiducia. Tale patto si basa sul duplice e reciproco impegno del donatore e del medico trasfusionista; il donatore si impegna responsabilmente a condurre uno stile di vita sano ed il medico, a sua volta, mette al servizio del donatore e del ricevente la propria professionalità.

Proprio in questo scambio reciproco, basato sulla lealtà e sul rispetto, si fondano i principi più importanti che danno luogo alla cosiddetta “etica della donazione di sangue”.


VOLONTARIATO: il donatore sceglie l’atto di donare nella più completa ed assoluta libertà, secondo coscienza e responsabilità. Nessuno mai, in qualsiasi momento della propria vita, può essere costretto a diventare donatore.

GRATUITÁ E NON-PROFIT: il dono del sangue è completamente gratuito e non prevede alcuna forma di compenso né remunerazione. Questo aspetto della donazione che è da noi, in Italia, una componente imprescindibile a differenza di quanto succede in molti altri Paesi che prevedono un compenso economico per la donazione. Da ciò si evince come, in un momento di crisi economico-sociale quale quello che stiamo vivendo, il “commercializzare” la donazione di sangue rappresenti un grave rischio, non solo etico, ma soprattutto in termini di sicurezza trasfusionale. Molte persone, spinte dalla disperazione e da gravi disagi economici, si recano a donare in maniera sconsiderata mettendo a rischio la salute propria e del ricevente. In Italia, qualsiasi forma di mercificazione del sangue è perseguibile per legge. Il “costo” di una unità di sangue e/o emocomponente raccolto è fissato in base agli oneri sostenuti per la loro raccolta, la lavorazione, la qualificazione e la distribuzione dei prodotti sanguigni.

QUALITÁ E IGIENE: tutto il materiale usato per il prelievo, dall’ ago, alla sacca per il contenimento del sangue raccolto, è sterile e monouso. I materiali usati e l’osservanza di sicurezza e di igiene nelle procedure di prelievo, raccolta, lavorazione, certificazione e distribuzione del prodotto sanguigno, mirano a garantire la massima qualità dei derivati trasfusionali.

PERIODICITÁ E SICUREZZA: il sangue, donato periodicamente, nel rispetto degli intervalli tra una donazione e l’altra, rappresenta una garanzia di affidabilità e sicurezza non solo per il ricevente, ma per il Sistema Trasfusionale. La visita pre-donazione ed i test diagnostici effettuati assicurano la qualità dei prodotti trasfusi ai malati e tutelano lo stato di salute dei donatori. I donatori periodici, che donano liberamente e consapevolmente il proprio sangue, rappresentano una certezza nell’approvvigionamento del sangue e degli emocomponenti.

Il rispetto di tutto questo è garantito da nostro Gruppo. È questo il bel compito che svolgiamo con amore verso il prossimo e di cui tutti i donatori dovrebbero tenere conto, unendo così alla grande loro generosità la consapevolezza che noi ci incarichiamo che la loro donazione avvenga nei presupposti etici sopra descritti. Quando il tempo del Consiglio Direttivo arriva al momento del suo rinnovo, il nostro Statuto prevede che tutti i Donatori possano proporsi per entrarvi a far parte.

Questo comporta un principio fondamentale nel Gruppo: donare e partecipare alla sua vita.

Grazie per la Vs collaborazione che, unita alla nostra totale disponibilità, renderà ancora più grande il, già eccellente, nostro Gruppo Fratres.

Giuseppe Chiucini



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