GARGANO ONIRICO
- Riceviamo e pubblichiamo
- 18 lug
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Fra borghi e paesaggi
La Pittura per Salvatore Marchesani è un processo continuo di messa a fuoco dello sguardo che si poggia sulla realtà, un affiamento sottile delle qualità della visione che dall’invischiamento della terra-materia e del mystum informale, si apre liricamente alle geometrie dell’ottica dello sguardo riconoscendo nel paesaggio e nelle nude architetture carsiche quella nascita al mondo, continua e perenne che l’occhio dona agli esseri viventi, e agli umani per primi. Uno sguardo fresco e trasparente che opera contro l’opacità e la gravità del tempo quotidiano per aprirsi al respiro più ampio dell’Anima Mundi in cui la Natura in tutte le sue manifestazioni leviga con la luce, no
all’accecamento, quell’animus individuale che è fatta, per citare Platone nel Fedro, del riflesso curvo e interiore del mondo. Così il bianco, lo stato di luce estroverso della saturazione cromatica viene dunque condotto in un’avventura dell’immaginazione oltre il bianco, così i blu, i rossi e i gialli, tutti stati sottili dell’essenza cromatica sul limite della soglia ultima, e dunque, nel riparo umbratile dell’ ultimo sguardo carezzevole, quello del visitatore, rifuggendo ogni seduzione cartolinesca, far della Pittura una ragione prima di vita e di salvezza, com’è inscritto giocosamente nello stesso nome dell’artista.
Nicola Cisternino
musicista e artista, docente di Arti e Musiche Contemporanee
presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia






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