Il sindaco D'Anelli accoglie le mozioni della minoranza: subito un Consiglio Comunale

Su iniziativa del Gruppo Consiliare Svoltiamo Insieme è stato convocato per lunedì 31 ottobre alle ore 11:30, un Consiglio Comunale straordinario.

La richiesta – spiegano i consiglieri Azzellino, Tavani, Viterbo e Cilenti - è scaturita dalla necessità di presentare due mozioni che riguardano la salute di tutti i cittadini.

La prima mozione ha come tema la delocalizzazione fuori dal perimetro del centro abitato delle antenne di telefonia mobile alla luce del regolamento approvato nel 2006 dal Consiglio Comunale. Lo stesso regolamento – spiegano i Consiglieri – all'art. 3 – prevedeva la delocalizzazione degli impianti presenti entro 12 mesi dalla data in vigore del regolamento.

A distanza di 15 anni dall’approvazione, nessuna Amministrazione ha dato seguito alla loro delocalizzazione. Un tema che riguarda la salute di tutti i cittadini e che – spiegano – non può essere più rimandato.

La seconda mozione riguarda la realizzazione nel territorio comunale di una pista di atterraggio per il servizio E.U. 118.

La Città di Rodi Garganico è sprovvista di questa indispensabile infrastruttura che consentirebbe in tutta sicurezza le manovre di atterraggio e decollo dell’eliambulanza. Attualmente l’eliambulanza utilizza il piazzale del porto turistico “Maria SS. della Libera” con margini di sicurezza minimi sia per le attività commerciali presenti nel perimetro esterno al piazzale che per le manovre sanitarie.

La richiesta di convocare in sessione straordinaria il Consiglio Comunale è stata inoltrata dai Consiglieri Azzellino, Tavani, Viterbo e Cilenti, anche per l’approvazione del Piano delle Coste, adottato tre anni fa dall’Amministrazione con Delibera di Giunta Comunale e mai approvato dal Consiglio Comunale, approvazione – spiegano – necessaria visto che le previsioni in esso contenute sono corrispondenti alle esigenze di pubblico interesse.

È la prima volta nella storia del Comune di Rodi Garganico, e non sarà da ora in poi nemmeno l’ultima – concludono i Consiglieri Comunali – che un gruppo consiliare chiede ed ottiene la convocazione dello stesso per trattare argomenti che riguardano tutti i Cittadini.



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