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Imprenditori al "centro" dell'iniziativa amministrativa: il borgo antico deve rivivere

Il Consiglio Comunale di Vico del Gargano ha approvato il «regolamento per la disciplina delle attività commerciali ed artigianali nel centro storico, riconosciuta area di valorizzazione commerciale.» L’obiettivo è la rivitalizzazione economica e non solo di uno dei luoghi più caratteristici e visitati dell’intero Gargano. In attesa di conoscere l’esito della votazione per l’aggiudicazione del titolo di «Borgo più bello d’Italia», previsto per domenica 17 aprile, gara che ha visto competere Vico del Gargano in rappresentanza dell’intera Puglia, con una vistosa partecipazione popolare e tantissimi messaggi di condivisione da parte di artisti, politici, personaggi pubblici, sindaci, giornalisti e cittadini, è ufficialmente iniziato il dibattito sull’idea progettuale appena votata nella massima assise cittadina. Quanto interesse desterà il progetto dell’Amministrazione Comunale di Vico che sta concentrando l’attenzione sul centro storico e ha definito con una serie di disposizioni gli indirizzi programmatici e normativi per riqualificare il suo «gioiello architettonico?» In passato, con iniziative più o meno a lungo respiro, si era creata qualche aspettativa tra i tanti possessori di immobili e di locali nel borgo antico, tentativi purtroppo non andati a buon fine. «E’ un’iniziativa pubblica, credo molto interessante che mira finalmente a favorire chi intende investire in attività imprenditoriali, siano essi commerciali, produttive o artigianali», il commento sintetico del sindaco Michele Sementino, cui gli fa eco il suo vice Raffaele Sciscio: «Il nostro borgo antico è da tutti decantato e apprezzato ma anche sempre meno vissuto. La decennale fuga dalle abitazioni dei nonni, che hanno con cura e attenzione preservato il fascino e l’armonia delle pietre, scolpite con il cuore e la passione, rischia di cancellarne la memoria storica. Noi proveremo a dare il nostro contributo con un forte segnale di vicinanza a chi crede nel proprio territorio». Se questo tentativo avrà successo e sarà determinante, in un momento storico e sociale molto delicato e importante per il futuro dell’intera comunità, lo capiremo molto presto e sarà necessario intercettare il grado di interesse di imprenditori o di giovani che avranno la forza e il coraggio di spendersi e di credere nel paese, tentando di aprire un’attività economica. «Favoriremo e sosterremo iniziative di privati e di associazioni, commenta l’Assessore Porzia Pinta, destinando risorse finanziarie ed agevolazioni anche di carattere tributario, il che vorrà dire meno tasse per chi vuole creare attività e quindi investire nel centro antico. Non più buoni propositi ma un atto di indirizzo certo che abbiamo approvato con molta fiducia. Speriamo bene.»

Lo speriamo tutti, in verità.




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