Ma chi è e cosa è stato Bortoluzzi?
- Redazione di Fuoriporta

- 8 ago
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Dal 9 al 17 agosto 2025 nella sala consiliare del Comune di Vico del Gargano.
Più di 50 tavole stampate su cartoncino a cura di Mimì Mazzone.
Scopo della mostra è quello di impedire l’oblio e continuare a far conoscere Alfredo Bortoluzzi.
Ma chi è e cosa è stato Bortoluzzi?
Il maestro nasce il 21 dicembre del 1905 in Germania, a Karlsruhe.
I genitori, la mamma era nata a Pergola (Urbino) e il papà a Venezia, erano emigrati per fare i mosaicisti.
Figlio d’arte, s’iscrisse all’Accademia di Venezia per poi passare a quella di Karlsruhe.
Il papà voleva facesse l’architetto.
Al Bauhaus approdò nel 1927.
I suoi insegnanti furono Josef Albers, Paul Klee e Wassily Kandinskij.
Apprese la grafica, l’acquerello e frequentò il corso di figurazione pittorica libera e l’incisione a puntasecca.
Bortoluzzi è un genio ed è riuscito ad esprimersi in svariati campi.
I suoi interessi si svilupparono intorno alla danza, con la frequentazione del laboratorio teatrale del Bauhaus diretto da Schlemmer, dove apprese i segreti di scenografia e coreografia.
Infatti abbandonò il disegno e cominciò a danzare.
Nel 1936 partecipò a Parigi al Concorso di danza teatrale e vinse il primo premio.
Nel 1945 fu chiamato a dirigere il corpo di ballo all’Opera di Dresda: una città che tentava di sollevarsi dai bombardamenti, che l’aveva quasi rasa al suolo.
Da Dresda passò poi a dirigere i corpi di ballo di alcuni grandi teatri tedeschi.
L’Italia fu per lui un faro perenne, Peschici il buen retiro dove riprese a dipingere intensamente, ricordandosi della passione giovanile e assumendo nel proprio stile i colori pastello e le strane geometrie del Gargano.
E’ un ritorno alla natura, che trasforma in simboli.
Bortoluzzi e i suoi quadri proiettano una realtà magica, espressione di un linguaggio interiore.
L’ordine architettonico delle forme e dei colori è un crescendo di grazie, di forza, di ritmo.
La pittura di Bortoluzzi è personalissima e originalissima.
A Peschici è scomparso il 20 dicembre del 1995.
Il giorno dopo avrebbe compiuto novant’anni.
Grazie Maestro.






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