POLO NAZIONALE DRONI: IL COLONNELLO MAURIZIO LANNES ENTRA NEL COMITATO SCIENTIFICO
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L'ufficiale, esperto di diritto aeronautico con oltre vent'anni di esperienza nella Difesa, assume l'incarico su proposta della Presidente Sabrina Zuccalà per guidare l'area legale e la conformità delle operazioni UAS e UAM. Milano, 25 giugno 2026 – Nuova prestigiosa nomina per il Colonnello Maurizio Lannes. L'ufficiale entra formalmente da oggi nel Comitato Scientifico del Polo Nazionale Droni (CSPND). L'organismo supporta la strategia nazionale UAS (Unmanned Aerial Systems) e UAM (Urban Air Mobility). La nomina è arrivata su proposta della Presidente, l'Ingegner Sabrina Zuccalà. Il Colonnello Lannes assume il ruolo di esperto legale della struttura. Seguirà gli aspetti legati alla navigazione aerea e alla responsabilità civile e penale. Un panel di eccellenze per la strategia nazionale Con questo nuovo ingresso, il Comitato Scientifico si consolida come un organismo di altissimo profilo. La struttura si compone di illustrissime figure provenienti dal mondo aeronautico, aerospaziale, della ricerca scientifica e dell'industria. Un team d'élite interdisciplinare che mette a sistema competenze che spaziano dalla progettazione e certificazione dei droni, ai materiali aerospaziali, fino alla cybersecurity e alla dottrina operativa. Il Colonnello Lannes vanta oltre vent'anni di esperienza nei settori Aeronautica e Difesa. Le radici della sua specializzazione legale affondano nella facoltà di legge dell'Università "Aldo Moro" di Bari, dove ha discusso una tesi focalizzata proprio sulle responsabilità per la navigazione fuori degli spazi aerei non controllati. Dalla teoria accademica alla sorveglianza d'avanguardia nel Corno d'Africa Questa solida base accademica si è tradotta in una straordinaria esperienza sul campo operativo. Nel 2014 Lannes ha fatto parte del Gruppo Autonomo operante nelle missioni sulle aree altamente sensibili del Corno d'Africa – tra cui Somalia, Eritrea e Yemen – e dell'Oceano Indiano. In questo scenario geopolitico complesso, la sicurezza internazionale si gioca sul fronte del contrasto ai flussi illeciti globali. La lotta transfrontaliera contro i trafficanti di armi, di esseri umani e di droga si combatte quotidianamente proprio attraverso l'impiego di droni d'avanguardia. I sistemi unmanned sono diventati strumenti indispensabili per pattugliare rotte desertiche e marittime altrimenti inaccessibili. Grazie a sensori optoelettronici avanzati, radar ad apertura sintetica (SAR) e telecamere termiche ad altissima risoluzione, questi assetti garantiscono una persistenza d'area prolungata. Permettono così di intercettare carichi illegali e imbarcazioni clandestine in tempo reale, neutralizzando le reti criminali prima che raggiungano i confini internazionali. L'ufficiale ha operato in una delle missioni più importanti per la sicurezza e le informazioni operative, lavorando in sinergia con i Gruppi di volo del 32° Stormo di Amendola dell'Aeronautica Militare. Nello specifico, ha gestito le delicate dinamiche tecnico-giuridiche e i permessi di sorvolo (diplomatic clearances) tra paesi non-NATO legati all'impiego dei velivoli RPAS (Remotely Piloted Aircraft System) MQ1-C, denominati "Predator Alpha plus". In questo contesto interforze, la conformità legale e la sicurezza del volo sono state i pilastri fondamentali per il successo delle missioni ISR (Intelligence, Surveillance, and Reconnaissance). Il quadro normativo: i droni come soggetti del diritto aeronautico L'apporto del Colonnello Lannes sarà determinante anche per l'allineamento dottrinale del comparto. La definizione giuridica fondamentale in materia è stabilita a livello europeo dal Regolamento (UE) 2019/947, che qualifica i droni come “aeromobili senza equipaggio” (UAS), includendoli pienamente nella nozione di aeromobile. Il contributo dell'ufficiale risulterà centrale proprio nell'analizzare le implicazioni operative derivanti da questa architettura giuridica. L'utilizzo dei droni comporta infatti precise responsabilità, sia dal punto di vista civile che penale. La responsabilità civile per l'uso improprio dei droni e per eventuali riprese invasive ricade direttamente sul proprietario o sull'utilizzatore del dispositivo. In caso di danni a persone o cose causati dal mezzo aereo, il responsabile è tenuto al risarcimento integrale dei danni subiti. Sul fronte penale, la responsabilità scatta in diverse situazioni critiche, come l'utilizzo dei droni in aree proibite, no-fly zone o in palese violazione delle regole di sicurezza aerea, esponendo l'operatore a severe sanzioni. Inoltre, l'impiego di droni per riprese invasive, come l'intrusione nella privacy altrui o la registrazione di immagini senza consenso, può configurare reati gravi quali la violazione di domicilio informatico o la diffusione illecita di immagini. Rispettare i diritti altrui e ottenere i necessari consensi prima di effettuare qualsiasi ripresa restano requisiti legali e operativi imprescindibili. Le dichiarazioni del Colonnello Lannes "Sono profondamente onorato di annunciare la mia nomina nel Comitato Scientifico", ha dichiarato il Colonnello Lannes. "Ringrazio sentitamente la Presidente, Ing. Sabrina Zuccalà, per avermi proposto, e tutto il Polo per la fiducia. Metterò le mie competenze al servizio dell'organismo. Questa nomina traduce in ambito scientifico e strategico una solida experience maturata sul campo. Non vedo l'ora di avviare la mia collaborazione con CSPND". L'obiettivo del Comitato resta accelerare ricerca, standard, interoperabilità e trasferimento tecnologico a beneficio dell'ecosistema industriale e istituzionale italiano. All'ufficiale vanno i migliori auguri di buon lavoro per questa nuova sfida istituzionale.






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