• Michele Lauriola

Ritorno a Vico

Un incontro virtuale, una piacevole conversazione con Giovanni Rinaldi e un replay del suo documentario, che ci aiuta a comprendere il "ruolo" e la devozione dei confratelli e delle confraternite nel periodo più coinvolgente e mistico di Vico del Gargano: la settimana santa.

Buona visione.





Giovanni Rinaldi è nato a Cerignola (Fg) nel 1954, vive a Foggia. Ha studiato all’Istituto della Comunicazione e dello Spettacolo del DAMS di Bologna e dal 1973 al 1976 ha svolto un’attività di pratica e ricerca teatrale con il Gruppo di Drammaturgia 2 guidato da Giuliano Scabia, raccontata in forma collettiva nel volume Il Gorilla Quadrumano. Fare teatro/Fare scuola. Il teatro come ricerca delle nostre radici profonde, Feltrinelli, Milano 1974.

Dal 1976 al 1979 ha ideato e curato, per conto dell’Amministrazione Provinciale di Foggia, con Paola Sobrero, l’Archivio della Cultura di Base presso la Biblioteca Provinciale di Foggia, nell’ambito del quale ha realizzato numerose ricerche di tipo antropologico utilizzando mezzi audiovisivi e fotografici. I risultati delle ricerche sono stati divulgati attraverso numerose pubblicazioni, tra le quali (con Paola Sobrero) La memoria che resta. Vita quotidiana, mito e storia dei braccianti nel Tavoliere di Puglia, Aramirè, Lecce 2004 (I ed 1981); (con Roberto Cipriani e Paola Sobrero), Il simbolo conteso. Simbolismo politico e religioso nelle culture di base meridionali, Ianua, Roma 1979.

Il suo Archivio Sonoro (contenente le registrazioni di storia orale ed etmusicologiche effettuate a fine anni ’70 nella Puglia settentrionale) è stato di recente digitalizzato e acquisito in copia (consulta il FONDO RINALDI) nell’ARCHIVIO SONORO DELLA PUGLIA presso la Biblioteca Nazionale di Bari e promosso da Ministero per i Beni e le Attività Culturali/Regione Puglia.

Il Fondo Fotografico del suo archivio è stato oggetto della tesi universitaria (con inventario e digitalizzazione di 18.000 scatti fotografici) di Fabio Tenore, presso la Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali dell’Università del Salento.

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