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«TERREMOTO» A PALAZZO DI CITTA'

La politica vichese ci ha «offerto» nei giorni scorsi moti ondulatori e sussultori degni della migliore tradizione sismica garganica.

Erano anni che la «terra» non tremava e la pace regnava indisturbata.

Esclusi i pochi giorni delle campagne elettorali, in cui era possibile osservare la vivacità di qualche candidato o la prova di forza di gruppi consolidati, non ricordo bene a memoria una situazione politico-amministrativa così ingarbugliata.

Bisognerebbe tornare indietro di molti anni, addirittura prima del sistema maggioritario con l’elezione diretta del sindaco o fare riferimento agli anni di Pierino Amicarelli (2002) e di quando rivinse le elezioni (2012) con quasi duemila voti e dopo nemmeno un anno si dimise. Tali dimissioni spianarono la strada a Michele Sementino, che l’anno dopo (2013) con la lista «Insieme per Vico», superando di poco i duemila voti, mise il sigillo su «Palazzo di Città».

Nel 2018 Sementino ottiene il bis con ben duemiladuecentotrentanove voti, consolidando la sua leadership e nominando come vice sindaco Tiziana Casavecchia, sommersa da una valanga di preferenze (ben settecentosessantaquattro).

Molti di voi, a questo punto, potrebbero porre l’accento sulla doppia preferenza riservata alle donne, argomento delicato... Ma tant’è...

I giorni passati ci hanno proposto uno spettacolo interessante per gli addetti ai lavori, incomprensibile per moltissimi cittadini, intrigante per gli amanti del gossip e della chiacchiera.

Il sindaco revoca la delega alla sua vice e la sostituisce con Lello Sciscio, la vice si dimette da assessore seguita dal suo amico di partito Nicola Caputo, il quale in una nota alla stampa dice di sentirsi deluso da questo modo di fare e intendere la politica e che pur comprendendo tutte le ragioni, fatica a riconoscersi in certi metodi.

Intanto si fa strada Porzia Pinto, fresca di nomina assessorile, e nel frattempo un’altra figura femminile emerge in queste ore con il suo nuovo ruolo di coordinatore locale di Fratelli d’Italia: è la vulcanica Ida Baldassarre, subito soprannominata la «Giorgia» di Vico del Gargano.

E’ giunta voce che nell’ultimo Consiglio Comunale Casavecchia e Caputo hanno lasciato i lavori prima del voto finale: cosa potrebbe voler dire?

Ci troviamo di fronte ad un abbandono? Lasciano la maggioranza per sedere tra i banchi dell’opposizione?

I meno corretti politicamente ritengono non molto lontana questa scelta, ma siamo ancora nel campo delle indiscrezioni.

In tutto questo bailame, l’unica figura istituzionale che non ha rilasciato dichiarazioni è Silvio Matano, legittimo e apprezzato Presidente del Consiglio Comunale.


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ottobre 2021XWEB
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