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“Un Giro d’Olio”, buyer e giornalisti alla scoperta della Daunia olivicola

“Un Giro d’Olio”, buyer e giornalisti alla scoperta della Daunia olivicola

Il tour organizzato da APO Foggia, Associazione Provinciale degli Olivicoltori di Foggia

Tappe nel capoluogo e poi a Cerignola, Torremaggiore, Vieste e Vico del Gargano

FOGGIA – È cominciato ieri, giovedì 19 ottobre, e terminerà domenica “Un Giro d’Olio”, il tour organizzato da Apo Foggia (Associazione Provinciale degli Olivicoltori di Foggia) che porterà buyer e giornalisti a conoscere le realtà olivicole della Daunia. Sarà un vero e proprio viaggio alla scoperta delle cultivar di olive coltivate con metodo di produzione biologico. Il progetto è stato finanziato nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2022, Misura 3 - Regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari, sottomisura 3.2 “Sostegno alle attività di informazione e promozione svolte da associazioni di produttori nel mercato interno”. Gli ospiti degli educational conosceranno le realtà produttive olivicole di Foggia, Cerignola, Torremaggiore, Vieste e Vico del Gargano.

Con circa 3mila associati, Apo Foggia è un punto di riferimento molto importante per i produttori olivicoli della Capitanata.

L’olivicoltura in Puglia rappresenta il 32% (373mila ettari) dell’intera olivicoltura italiana e il 25% della superficie agricola regionale. La grande varietà delle caratteristiche geologiche dei terreni ha favorito la produzione di diversi tipi di olive. Gli olii extravergini di oliva prodotti in Puglia, dunque, sono molto diversi l’uno dall’altro, ma tutti con una qualità media molto elevata. In provincia di Foggia le cultivar prevalenti sono Peranzana, Coratina e Ogliarola Garganica.

Il settore olivicolo e la produzione di olio extravergine d’oliva sono molto cresciuti, in provincia di Foggia, dal punto di vista qualitativo e tecnologico.

I nuovi processi produttivi hanno migliorato sia la qualità del prodotto sia la sua sostenibilità dal punto di vista ambientale ed economico.

Sono numerose le imprese olivicole in cui il ricambio generazionale ha permesso a ragazze e ragazzi di entrare da protagonisti nelle aziende di famiglia, apportando una serie di importanti innovazioni anche nel marketing e nella conquista di nuovi mercati.




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