VICO DEL GARGANO SI SOLLEVA: "AL FIANCO DEI NOSTRI OLIVICOLTORI, DIFENDIAMO LA NOSTRA TERRA"
Il Sindaco esprime totale solidarietà agli agricoltori in protesta e attacca le politiche UE: "Costi alle stelle, concorrenza sleale e speculazioni. Pronta una delibera e un Consiglio Comunale straordinario".
Centinaia di trattori per le strade del Gargano, il ritratto incisivo di una crisi strutturale che rischia di affogare definitivamente l’economia e l'identità del territorio. In risposta all'escalation della mobilitazione agricola, l’Amministrazione Comunale di Vico del Gargano prende una posizione netta, schierandosi apertamente al fianco dei produttori e dei lavoratori della terra.
A farsi portavoce del profondo disagio della comunità è il Sindaco di Vico del Gargano, che esprime a nome di tutta la giunta e della cittadinanza un’incondizionata solidarietà agli olivicoltori in marcia:
"Vedere i nostri agricoltori scendere in piazza con i loro trattori non è solo un grido d’allarme, è lo specchio di una crisi insostenibile che rischia di cancellare l’anima economica e culturale del nostro territorio. Lavorare in queste condizioni è diventato matematicamente e umanamente impossibile."
Il quadro tratteggiato da Sciscio è impietoso e descrive un paradosso economico insostenibile: il caro gasolio ha fatto impennare i costi di produzione, mentre il prezzo riconosciuto all'olio d'oliva all'origine resta incagliato a quote che non coprono nemmeno le spese di raccolta.
Il rischio concreto e immediato è che le eccellenze olivicole vichesi e pugliesi rimangano sugli alberi, abbandonate a causa dell'impossibilità di rientrare degli investimenti. Un danno enorme non solo per i bilanci familiari degli agricoltori, ma per l'intera filiera agroalimentare locale.
Nel suo intervento, il Sindaco individua chiaramente le responsabilità politiche a monte di questo disastro: le scelte comunitarie degli ultimi anni hanno spalancato le porte all'importazione incontrollata di olio da Paesi extra-UE; l'ingresso di prodotti esteri privi delle rigide garanzie qualitative, ambientali e di sicurezza imposte ai produttori italiani costituisce una palese forma di concorrenza sleale.
Il Governo italiano viene richiamato al suo "dovere politico e morale" di intervenire per difendere il comparto agricolo nazionale ed evitare la svendita del Made in Italy.
L'impegno dell'Amministrazione comunale di Vico del Gargano non si fermerà alle dichiarazioni di facciata. Per dare peso istituzionale alla protesta e trasformare la solidarietà in azione concreta, il Sindaco ha annunciato l'imminente convocazione di un Consiglio Comunale straordinario.
L'assise cittadina sarà chiamata ad approvare un atto deliberativo ufficiale che impegnerà formalmente le istituzioni sovracomunali, dalla Regione Puglia al Governo Centrale, ad adottare provvedimenti d'urgenza: calo immediato delle accise e interventi sui costi del carburante agricolo, blocco tempestivo delle speculazioni finanziarie sul prezzo dell'olio d'oliva, tutela rigorosa dei confini commerciali contro l'importazione sleale.
L'olivicoltura sul Gargano è presidio del territorio, contrasto al dissesto idrogeologico, storia e dignità di intere generazioni.
"Sostenere l’olivicoltura significa difendere il nostro futuro, la nostra identità e il sudore della nostra gente," conclude con impeto il Sindaco. "Vico del Gargano non starà a guardare ed è pronta a far valere le proprie ragioni in ogni sede. Forza ragazzi, Vico è con voi!"






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