Addio a Gianpier Clima: il filmmaker che ha dato un volto al "Gargano Segreto"
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Addio a Gianpier Clima: il filmmaker che ha dato un volto al "Gargano Segreto"
FOGGIA – La Capitanata piange la scomparsa di Gianpier Clima, il filmmaker e documentarista che ha dedicato la sua vita e il suo obiettivo alla narrazione delle bellezze della provincia di Foggia. Si è spento a soli 60 anni dopo una breve ma inesorabile malattia, lasciando un vuoto incolmabile nella comunità dei creativi e dei difensori del territorio.
Il ricordo di chi ha imparato da lui
Gianpier Clima non è stato solo un tecnico delle immagini, ma un vero educatore. Chi ha avuto il privilegio di averlo come insegnante durante il proprio percorso di studi ne ricorda la pazienza, l'eleganza nel gesto tecnico e la capacità di trasmettere il valore del "rispetto" verso il soggetto inquadrato.
"È stato un Maestro di Vita prima che un collega", spiega Nicola de Felice di Astrobrand, di cui Gianpier è stato insegnante e che con lui ha condiviso alcuni set e visioni. "Collaborare con lui significava entrare in contatto con una filosofia di vita. Gianpier amava condividere, non solo il sapere tecnico, ma l'anima stessa dei luoghi che filmava. Ha dedicato molto alla sua Foggia e al suo Gargano".
L’eredità di un narratore silente
Diventato con gli anni uno dei filmmaker più stimati della Puglia, Clima aveva trovato la sua massima espressione attraverso i suoi canali social e i suoi documentari. Ha svelato angoli remoti del promontorio, prediligendo il silenzio della montagna e la maestosità delle lagune al rumore della cronaca.
La sua dedizione è visibile nelle immagini che ha generosamente donato nel tempo per la valorizzazione del territorio, tra cui spiccano i suoi video sul Gargano Segreto e il cortometraggio Riflessi “Realizzato in una Foggia piovosa e deserta, in un’ambientazione notturna in cui l’utilizzo del bianco e nero ne aumenta le suggestioni”.
Con la sua scomparsa, la Puglia perde uno dei suoi narratori più poetici. Restano però i suoi lavori, quei fotogrammi che continuano a viaggiare sul web e negli archivi regionali, portando avanti quel messaggio di bellezza e condivisione che ha caratterizzato tutta la sua esistenza.
Il Gargano, oggi, è un po’ più solo, ma i suoi tramonti continueranno a brillare attraverso l’obiettivo di chi, come Gianpier, ha imparato a guardarli con il cuore.






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