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Come scandire il tempo penitenziale di quaresima

La Quarantana, simbolo delle angustie e dei sacrifici del tempo di Quaresima, era un fantoccio fatto di stracci, dall'aspetto di megera vestita a lutto, che faceva la sua comparsa il giorno delle Ceneri e che contribuiva a tenere lontano gli spiriti malefici.

La "quarantana" veniva appesa fuori dalla finestra o dell'uscio di casa, e non doveva essere introdotta all'interno, in quanto si credeva portasse sventura. Il fantoccio aveva al posto dei piedi una patata, su cui erano infisse sei penne nere (tante quante le domeniche di Quaresima), ed una penna bianca, simbolo della Pasqua, sempre con un fuso e una conocchia ad indicare la vita e il destino che scorre e porta alla morte. Infatti viene bruciata il giorno di Pasqua, (Gesù risorto indica la vittoria sulla morte) per alcuni segno di tutti i mali dell’anno trascorso e quindi con funzione purificatrice, mentre per altri, come significato liberatorio della sofferenza e della fame (il fuoco).

Con il passare del tempo questa usanza è andata man mano perdendosi in gran parte del meridione d’Italia.

Sono pochi i paesi della nostra provincia che tengono in vita questa antica usanza. A Vico del Gargano, la Quarantana è riapparsa in largo Terra, uno dei posti più intriganti del centro storico, a pochi passi dal «vicolo del bacio» e da quella piazzetta degli innamorati che accoglie le coppie in cerca di intimità.

Non è sfuggita all’occhio attento di Michele Pupillo e del fotografo Sirio Taddei, che hanno rievocato la tradizione attraverso una serie di scatti invitanti. Molti i visitatori, solerti tra i vicoli del borgo antico, nonostante la neve e il freddo vento di marzo, a rievocare i tempi andati, tra fede e tradizioni in via d’estinzione.






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