L'anno che verrà...
- Redazione di Fuoriporta

- 2 ore fa
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Il nuovo anno si presenta con alcune novità e qualche perplessità.
Decaro è il neo governatore della Puglia e nel suo esecutivo ci sono due assessori amici della Capitanata e del Gargano.
Non poteva andare meglio di così.
Siamo tutti in attesa che si compi un vero miracolo e che atavici problemi possano trovare una celere soluzione.
Mi riferisco anche alle liste di attesa, alle emergenze urgenze (118-Guardia Medica-Pronto Soccorso) già sotto la lente d’ingrandimento di un presidente, alle prese fin dai suoi primi giorni di mandato, con direttori generali e distretti sanitari.
Io aggiungerei di maneggiare con cura la «sanità territoriale», dove sono previsti servizi, strutture e organizzazione che fanno la differenza nella domanda e nell’offerta giornaliera a vantaggio di pazienti e cittadini.
Quali notizie abbiamo sulla Centrale Operativa Territoriale a Vico del Gargano?
All’Ass. Pentassuglia, i miei auguri per le sue le deleghe alla Salute e al Benessere e spero che non dimentichi la «Montagna del Sole».
Sul fronte trasporti, confidiamo vivamente nel lavoro di Raffaele Piemontese, il più suffragato della Provincia di Foggia, con l’importante e significativa delega alle Infrastrutture e alla Mobilità.
I garganici «tifano» anche per la neo Assessora viestana Graziamaria Starace, con meritata delega al Turismo e Promozione. L’esperienza e il rapporto con il proprio territorio, orientato al rispetto delle persone e delle istituzioni, fanno ben sperare.
In attesa che il governo decida il ritorno al voto diretto per eleggere i rappresentanti in Consiglio Provinciale, dovremo «affrontare» a marzo il delicato tema del referendum sulla giustizia. Obiettivamente lo ritengo un argomento «tecnico» e per questo consiglio di informarsi attentamente e di ascoltare le ragioni del Sì e quelle del No.
La separazione delle carriere fa rima con quella del potere e, francamente, il «bailamme» delle due fazioni opposte non aiuta molto.
Intanto a Palazzo di Città, il sindaco Sciscio, mischia un po’ le carte. Qualche delega spostata, qualche bocciatura(?) e diverse promozioni: anche i quattro consiglieri del PD dovranno impegnarsi in nuovi incarichi amministrativi e «sollevare» ogni dubbio di capacità e buon governo.
I cittadini attendono fiduciosi, il tempo delle pagelle, è ancora lontano.
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