L'asino e il borgo: un viaggio nella memoria tra fatica e gratitudine
- Michele Lauriola
- 3 giorni fa
- Tempo di lettura: 2 min
C’è un filo invisibile che lega il presente del nostro borgo alle pietre delle sue stradine, un filo che ha il sapore di terra smossa, l'ombra della polvere, l'odore di olive mature.
È la nostra storia, un racconto fatto di sudore e silenzi, che questa estate prenderà vita in una mostra speciale ideata da Michele Lauriola e curata da Mimì Lombardi, Vincenzo Di Stefano e Michele Gervasio e dalla passione di chi crede che il futuro non possa prescindere dal ricordo.
Il nostro è soprattutto un omaggio alla fatica dei campi, infatti il cuore dell’esposizione batte attorno al ricordo della campagna con il rito della raccolta, il trasporto dei carichi pesanti verso l’abitato e l'attesa febbrile presso i tanti piccoli frantoi che un tempo animavano ogni vicolo. Era una fatica condivisa, un ritmo lento ma inarrestabile che scandiva le stagioni delle nostre famiglie, dei nostri padri, dei nostri nonni, della nostra vita, prima che le tre o quattro ruote motrici, sconvolgessero il trasporto e la mobilità.
Tuttavia, questo racconto sarebbe incompleto senza celebrare il protagonista silenzioso di quell'epoca: l'asino.
Compagno di vita indispensabile, amico prezioso prima ancora che animale da soma, l’asino ha permesso la sopravvivenza di intere generazioni, portando sulle proprie spalle il peso del nostro sviluppo. Non saremmo qui, oggi, a raccontare queste storie se non fosse stato per quel legame profondo tra l’uomo e l’animale.
Faccio un appello: portate le vostre foto in tipografia!
Per rendere questa mostra un vero archivio della memoria collettiva, c’è bisogno del contributo di tutti. L’invito è aperto a chiunque conservi nei cassetti un frammento di questo passato: foto di genitori, nonni o zii ripresi durante il viaggio verso la campagna, immagini d'epoca a dorso d'asino o ritratti in posa nei momenti di sosta, scorci dei vecchi frantoi o scene di vita agricola quotidiana.
Chiunque voglia vedere la propria storia familiare esposta e valorizzata può recarsi presso la tipografia. Saremo felici di accogliervi e di includere i vostri scatti nel percorso espositivo.
Un’occasione per far sì che quei volti, quei paesaggi e quei "preziosi amici di vita" non vengano dimenticati, ma continuino a camminare insieme a noi tra le strade del borgo.
E' prevista anche una ricca rassegna di foto della famigerata "Corsa degli asini", con tanti protagonisti, partecipanti e vincitori, oltre ad un interessante video dell'epoca.
Grazie per la vostra collaborazione.
(P.s. - E' molto difficile attribuire ad ogni foto il suo autore anche dopo una ricerca approfondita; in ogni caso ci impegnamo a rimuoverla o a riconoscere i diritti qualora l'avente diritto dovesse palesarsi o negare il consenso, nonostante la legge autorizzi la pubblicazione perchè giustificata da scopi didattici e culturali.)






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