La Via Crucis di Pietro Apicella: quando la fede si fregia dell'arte contadina
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La Via Crucis di Pietro Apicella: quando la fede si fregia dell'arte contadina
Ci sono ricordi che il tempo non riesce a scalfire, momenti in cui una comunità intera si ritrova unita sotto il segno della tradizione e della bellezza. È il caso della storica Via Crucis organizzata a Vico del Gargano nei primi anni '80, da Pietro Apicella, il celebre "pittore contadino", la cui sensibilità artistica riuscì a trasformare le strade cittadine in un palcoscenico di profonda spiritualità.
Il corteo prese le mosse dalla Chiesa di San Pietro, snodandosi attraverso le arterie principali del paese. Non era una semplice processione, ma una rievocazione viva: quattordici stazioni scandite dalla presenza di figuranti in rigorosi costumi d'epoca, capaci di riportare lo spettatore indietro di duemila anni.
L’apice dell’emozione si raggiunse con la scena della Crocifissione a Fuoriporta, un momento di forte impatto visivo e silenzio reverenziale, prima della conclusione solenne con l’esposizione del Cristo presso la Chiesa del Purgatorio.
L'evento, ricordato con affetto da testimoni come Matteo Veloce, non richiamò solo i residenti locali. Una vera "marea di gente" giunse dai paesi limitrofi, attratta dalla fama di Apicella e dalla maestosità della messa in scena.
Quella Via Crucis rimane oggi il simbolo di un’arte che nasce dalla terra e arriva al cuore, capace di trasformare un rito religioso in un patrimonio collettivo indimenticabile.








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