La statua della Beata Vergine Maria Addolorata risplende nella Chiesa del Purgatorio

a cura di don Gabriele Giordano


Il restauro della statua della BEATA VERGINE MARIA ADDOLORATA, è avvenuto quasi in contemporanea con lo svilupparsi dell'emergenza COVID 19. La sua ultimazione, si è conclusa con il decreto di quarantena per ognuno di noi. E così, questa statua "sta" . "Stabat mater dolorosa" così comincia l'inno medievale tanto solenne e ... quanto attuale! Tutti siamo inermi e sconvolti. Il viso della Vergine ripulito mostra questa sofferenza che addirittura ne affoga l'esternazione. L'unico segno di partecipazione al dolore è quel fazzoletto bianco, immancabile in ogni statua dell'addolorata: un richiamo alla fede pura che sola, può accompagnare questo cammino strano. Accogliamo "VIRTUALMENTE" il restauro di questa statua, la cui contemplazione può diventare preghiera, il cui studio dei particolari rinnovati possono aiutarci a rinnovare la speranza.

(don Gabriele Giordano)



"L’opera si presenta in avanzato stato di degrado, causato sia dal tempo sia da deprecabili tentativi di restauro effettuati sull'opera. Al suo arrivo in laboratorio, la Madonna è stata subito sottoposta ad un’analisi preliminare con raggi U.V., come supporto ad un’analisi visiva, per individuare gli interventi subiti nel corso del tempo. Successivamente sono stati effettuati alcuni saggi di pulitura nelle diverse cromie per individuare la giusta miscela di solventi per rimuovere gli strati non pertinenti. Da ciò è emerso che sull'intera opera vi sono state delle manomissioni e che queste, occultavano la vera ed originale cromia. Infatti, anche sugli incarnati, oltre che depositi di sporco superficiale, come nerofumo di candele e polvere, erano presenti macchie giallastre che deturpavano la visione del volto, segno chiaro ed evidente di interventi subiti nel corso degli anni, misti a strati di vernici ingiallite ed ossidate. Si è deciso assieme alla D.L. della Soprintendenza e alla committenza, di riportare l'intera opera al suo strato originale ideato e creato dall'artista".

(Dott. Maria Elena Lozupone)

Musica: Carmine Padula “Aura”







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