Le crisi mettono in dubbio i sistemi

L'opinione di Tommaso Pio Dell'Aquila


Le crisi mettono in dubbio i sistemi.

Einstein in un suo celebre discorso sulla crisi, spiega come questa apre delle opportunità di cambiamento.

Alcuni sistemi vanno in crisi per motivi endogeni.

La pandemia, come fattore esogeno mette in luce tutte le contraddizioni sociali ed economiche.

Sta di fatto che si aprono nuovi scenari


Ad esempio questa pandemia farà soffrire più le città in confronto ai paesi. Il modello di sviluppo delle città si basa sulla crescita urbanistica che fagocita i paesi limitrofi, trasformandole in dormitori o periferie allargate.

Questa crescita causa problemi di gestione del traffico, dei rifiuti, di disagio sociale nelle periferie, con conseguente inquinamento, minor tempo libero a disposizione, problemi di sicurezza, speculazione edilizia con affitti spropositati, ed alti costi di beni e servizi. Inoltre stress e malessere psico-fisico sono in continuo aumento.

La città ha ovviamente più stimoli e servizi ma chi può permetterseli?

La pandemia offre l'opportunità di scardinare questo sistema, perchè ha liberato nuove concezioni, visioni, tecnologie.

Se si vuole essere lungimiranti, svuotare le città per ripopolare i paesi è una strategia vincente per tutti. Ovviamente anche il ripopolamento deve essere gestito.

Certamente i paesi offrono spazio, natura, buona aria, convivialità, prezzi bassi di beni e servizi, tempo libero, ma dobbiamo uscire dal racconto romantico che ammanta i borghi. Tutti i paesi hanno l'obbligo di resistere, ma per molti, questo significa solo rimandare la fine e di conseguenza la perdita di tradizioni e saperi secolari. Nel corso dei secoli i centri urbani sono nati e cessati per ragioni economiche e continuerà a succedere. Ma è altrettanto chiaro che il modello di sviluppo delle città ha numerosi effetti negativi.

Ora più che mai possiamo ridefinire i modelli di sviluppo, e il contesto del paese si adatta ad un modello che da più importanza alla salute mentale e fisica.

Dall'altro canto, anche se le crisi aprono nuovi scenari, l'incertezza ci allontana da nuove soluzioni per cercare la stessa normalità. Anche se ci fa schifo, quello che conosciamo ci offre sicurezza.

In tanti diranno che toccherà ai politici compiere queste scelte, ma siamo noi ad orientare le loro scelte.

Le amministrazioni comunali più illuminate sono già a lavoro, se crediamo delle opportunità che si prospettano dobbiamo metterci già a lavoro.




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