Quale turismo sul Gargano?
- Redazione di Fuoriporta

- 18 giu 2025
- Tempo di lettura: 4 min
L’intervento di Armando Miglionico, esperto del settore turistico e già area manager
di aziende leader nel campo dell’accoglienza e dell’ospitalità sul Gargano
D.: Il Gargano è meta indiscussa di turismo balneare che si concentra chiaramente nei mesi più caldi. Qual è lo scopo del tuo intervento?
R.: Ho lavorato per tanti anni nel settore e vorrei porre alcune questioni con il solo scopo di facilitare e aiutare gli «addetti ai lavori».
D.: Da dove iniziamo?
R.: Dai trasporti, un problema, temporaneo ma non di immediata soluzione, che oggi riguarda l’interruzione della superstrada a scorrimento veloce del Gargano in agro di Cagnano Varano. La mancanza di un'adeguata segnaletica crea disagi ai turisti, aumentando il rischio di rallentamenti e “smarrimenti”. Partire da Milano e perdersi nelle strade di Cagnano non è certo il massimo dopo ore di stressante guida.
Possiamo suggerire due soluzioni:
- Munirsi di un segnalatore di posizione gps per farsi individuare dai soccorsi;
- Banalmente e di buon senso, installare una segnaletica degna di questo nome che guidi i nostri datori di lavoro, leggi TURISTI, a superare i lavori pluriennali del ponte-tunnel di Cagnano che se proseguono con uno-due operai a giorni alterni, dureranno più del tempo che ha impiegato Michelangelo per affrescare la volta della Cappella Sistina.
D.: Si parla sempre di emergenza sanitaria. E’ proprio di queste ore la notizia di un rafforzamento della guardia medica estiva nelle località balneari.
R.: Con il previsto aumento delle presenze turistiche per la stagione 2025, cresce la preoccupazione per la carenza di personale medico a bordo delle ambulanze. Questo potrebbe compromettere la tempestività e l'efficacia dei soccorsi, mettendo a rischio la sicurezza sanitaria dei visitatori e della popolazione locale. Il panico farebbe il resto come ad esempio cancellazione e/o interruzione di un soggiorno nei nostri splendidi territori. Abbiamo bisogno di certezze e soprattutto di presidi sanitari decentrati rispetto ai super affollati ospedali cittadini.
D.: Problema parcheggi. Da anni si è sempre discusso di posti auto e della difficoltà di parcheggiarle. Ogni famiglia possiede ormai più di due auto. Cosa proponi?
R.: La scarsità di parcheggi, unita ai costi elevati di quelli a pagamento, rappresenta un ostacolo per i turisti che visitano la zona. La mancanza di soluzioni alternative, come parcheggi gratuiti (nonostante la decisione di concedere gratis il mega spazio in zona Sant’Antonio) o a tariffa agevolata, potrebbe scoraggiare l'afflusso turistico e creare disagi ai residenti.
Il fenomeno del parcheggio “di proprietà”, con auto parcheggiata allo stesso posto per fine settimana interi o peggio per settimane e anche di più, impedisce di godere del bene pubblico a tutti i cittadini/turisti. Forse disco orario per i parcheggi liberi e qualche agente in più di Polizia Locale, anche stagionale, sarebbe una soluzione percorribile.
D.: Una delle problematiche più controverse e dibattute anche sui social è la gestione dei rifiuti. Cosa mi dici al riguardo?
R.: L'abbandono indiscriminato di rifiuti lungo le strade, buste appese ai balconi e/o agganciate ai cancelli sia di giorno che di notte, è un problema oltre che estetico e d’immagine, anche sanitario. I rifiuti organici lasciati incustoditi attirano animali randagi, aggravando la situazione igienico-sanitaria. Inoltre, la mancanza di contenitori dedicati per le deiezioni canine porta a un mancato rispetto delle norme di decoro urbano, ma in cambio costringono i pedoni a una forzata “attività fisica di slalom” per evitare di calpestare il risultato della digestione dei nostri amatissimi cani. Occorre mettere in atto azioni decise e nello stesso tempo dotare di ogni possibile servizio i cittadini-utenti.
D.: Altro tema scottante è il rispetto del codice della strada e della segnaletica stradale.
R.: L'inosservanza delle regole stradali da parte di automobilisti e pedoni contribuisce a creare situazioni di pericolo e disordine. L'assenza di controlli adeguati e di campagne di sensibilizzazione rende difficile garantire una circolazione sicura e ordinata.
Parcheggi selvaggi che spesso impediscono l’accesso alla proprietà privata dei cittadini sono ancora oggi sotto gli occhi di tutti.
Non è difficile trovare auto parcheggiate a filo di cancelli o nella relativa area di manovra nonostante sia visibilmente esposto un regolare passo carrabile per cui il Comune incassa un canone ma offre servizi insufficienti o addirittura inesistenti. Suggerisco, se mai non ci fosse già, una convenzione con un servizio di rimozione forzata e di custodia al fine di scongiurare comportamenti irriguardosi di tanti automobilisti indisciplinati.
D.: Se il tuo vuole essere un intervento di «aiuto» è anche vero che mette in evidenza alcune priorità e azioni improcastinabili.
R.: Certamente la mia è una critica costruttiva, una spinta a fare meglio, a cercare di trovare soluzioni e a far riflettere soprattutto i cittadini, veri artefici del cambiamento.
Sarebbe auspicabile che Comune e Operatori del settore, si incontrassero per stilare una lista delle priorità degli interventi atti a mettere al primo posto l’ospitalità e destinare gli introiti della tassa di soggiorno anche per viabilità, parcheggi, marciapiedi e maggiore presenza della Polizia Locale:
Meglio vigilare a piedi e non solo per fare multe, ma per cercare di instillare nel cittadino il senso del dovere facendogli capire che la sua libertà finisce dove comincia quella di un altro.






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